Ninfa Contigiani e Vinicio Morichetti
sposi della Repubblica
«Un matrimonio della collettività»
FIORI D'ARANCIO - La segretaria del Pd ha scelto per le sue nozze una data simbolica. Dopo il rito civile a Mogliano, celebrato dall'amica Irene Manzi, i festeggiamenti si sono spostati a Macerata dove nel cortile del palazzo comunale ha trovato ad accoglierla il sindaco e i consiglieri comunali

Ninfa Contigiani e Vinicio Morichetti con tutto il Consiglio comunale
di Alessandra Pierini
«Un matrimonio non solo mio e di Vinicio ma un momento collettivo e condiviso». Questo è il sentimento che ha guidato Ninfa Contigiani, docente Unimc, segretaria del Pd Macerata e consigliera comunale, nell’organizzazione delle sue nozze con Vinicio Morichetti dell’Arma dei carabinieri. Nozze celebrate, non a caso, proprio oggi, nel giorno in cui in Italia si celebra la Festa della Repubblica e anniversario della prima volta al voto per le donne italiane.

Il rito civile si è svolto a Mogliano
Il rito civile si è svolto nella sala consiliare di Mogliano, comune di origine di Contigiani, dall’amica e parlamentare Irene Manzi che ha scelto di citare Papa Francesco: «Ha detto che il matrimonio è come un tango. Lo sanno bene Ninfa e Vinicio, appassionati di tango, che come ballerini, hanno imparato a muoversi in armonia e all’unisono. Questo è un matrimonio corale e collettivo di cui tutti e tutte noi ci siamo sentiti parte».
Solo un cruccio, in fase di preparativi per la sposa, oggi raggiante: «Avrei tanto voluto che la cerimonia si svolgesse a Macerata ma purtroppo in questo Comune non si celebrano matrimoni nei giorni di festa e ho dovuto rinunciare. Comunque non ho voluto trascurare la “mia” Macerata».

Gli sposi sono stati accolti dal sindaco Sandro Parcaroli
E’ così che la seconda tappa del “tour matrimoniale” (mentre in piazza della Libertà era stato appena smontato il palco per le celebrazioni del 2 giugno) è stato il cortile del Palazzo Comunale del capoluogo dove ad attenderla per un buffet festoso e, senza colori politici, c’erano il sindaco Sandro Parcaroli, la giunta quasi al completo, il Consiglio comunale e il Consiglio delle donne, oltre alle sei damigelle e a tanti amici intervenuti.
Un seduta consiliare piuttosto insolita e mossa da “interessi” affettivi anziché politici.
Un momento di gioia e condivisione di un evento intimo, ma inteso come impegno anche civile.
La festa è poi andata avanti a Villa Lucangeli dove i neo sposi, ormai insieme da tanti anni, sono stati accolti da musica e balli, oltre che da tanto affetto.


Avete imparato negli anni a stare insieme e poi avete coronato il vostro sogno con una cerimonia pubblica che ha sancito la vostra unione. Tanti tanti auguri.
Tanti auguri agli Sposi