
Lo stabilimento di Tolentino della “Castelli spa”
di Francesca Marsili
Nubi scure per oltre la metà dei dipendenti dell’azienda “Castelli spa”, la storica ex Nazareno Gabrielli di Tolentino: per 25 lavoratori rischio licenziamento. Qualcosa che era nell’aria già da diversi mesi: a farlo presagire un piano di rilancio promesso dalla proprietà che evidentemente non è andato a buon fine in un settore, quello della cartotecnica, che da tempo è in crisi.
Nei giorni scorsi, la proprietà guidata dal presidente e amministratore delegato Maurizio Castelli, ha annunciato ai dipendenti l’intenzione piuttosto concreta di interrompere la produzione di agende e diari rivestiti in pelle, lasciando nello stabilimento di Tolentino, per il prossimo biennio, solo la parte logistica e profilando quindi il licenziamento per 25 dei 41 dipendenti. Sedici quindi i lavoratori che potrebbero restare in forza.

Lo stabilimento di Tolentino della “Castelli spa”
La questione è seguita da Cgil e Cisl, che hanno avviato una serie di incontri sia con l’azienda che con i lavoratori. Il piano di rilancio della “Castelli spa”, ex Nazareno Gabrielli ed ex Boost, era stato annunciato dal Ceo dell’azienda nel marzo del 2023. L’intenzione era quella di farla diventare una vera e propria azienda e non solo uno stabilimento del gruppo, sfruttando e valorizzando il know how produttivo di quella che per 120 anni anni è stata un’eccellenza per qualità e design nel settore della pelletteria artigianale.
Ma evidentemente qualcosa si è inceppato. Nel maggio del 2024 l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo per riduzione di personale di 11 lavoratori sui 57 totali, ai quali se ne sono aggiunti altri che hanno scelto di dimettersi per la stato di incertezza lavorativa. Fino ad arrivare a oggi, dove una nuova scure sembra stare per abbattersi su altri 25 dipendenti dei 41 rimasti in forza nello stabilimento di contrada Cisterna.
Lo stabilimento di contrada Cisterna, di proprietà dell’azienda, dal settembre dello scorso anno è oggetto di intervento di riparazione danni ed eliminazionedelle vulnerabilità a causa dei danni generati dal sisma del 21 agosto 2016.
Un'agonia che dura da decenni finirà nel peggiore dei modi
L'intelligenza artificiale sostituirà molti lavori e quando sarà troppo tardi ce né accorgeremo e basta
The end.
Patrizia Salvucci S. P....
Che tristezza....
Quando avevo ventanni avevo delle borse bellissime di Nazzareno Gabrielli!
È anni che fanno questi giochi ,era una bellissima azienda è diventata non so che cosa!
Piano piano si è riuscito nel farla morire una delle più prestigiose aziende
Non mi meraviglio di niente... Con quelle teste che stanno lì dentro ... Anno scorso ne hanno mandati via piu di 15....eppure tutto come se fosse normale
E il Governo? Sordo e Assente ......
È il sistema sbagliato che spinge le aziende ad andare a produrre fuori..meno tasse meno costi e e so va verso lidi migliori
Lasciando solo la parte logistica, significa che la produzione sarà altrove!!!
Una volta chiudevano i piccoli artigiani Adesso stanno chiudendo le grandi firme Che succede?
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Quando la vecchia guardia ( industriale ) passa la mano le nuove leve spesso non sono all’altezza e i primi che ci vanno di mezzo sono gli operai purtroppo.