Il Castello Malcavalca riprende vita:
inaugurato il ristoro Venilà
ESANATOGLIA - Taglio del nastro per l'attività che sarà gestita interamente da ragazzi con disabilità. Il presidente dell'Unione montana Denis Cingolani: «Un progetto importante sia a livello sociale che territoriale»

Il taglio del nastro del ristoro
Un ristoro gestito interamente da ragazzi con disabilità, sulla scorta dell’esperienza maceratese del bar Tuttincluso. È nato ieri al Castello Malcavalca, a Palazzo di Esanatoglia, e si chiama Venilà cucina dialettale, un progetto di ristorazione nato dall’impegno dell’associazione Lulù e il Paese del Sorriso e dall’amministrazione comunale di Esanatoglia.

Un ristoro in cui i ragazzi gestiranno in autonomia una vera attività, dove lavoreranno da dipendenti per diventare indipendenti. Venilà è inoltre uno spazio sostenibile: le attrezzature e gli arredi infatti, sono stati realizzati con materiali di recupero del territorio grazie ad una raccolta fondi fatta sulla piattaforma Produzioni dal Basso e al contributo di chi ha creduto in questo progetto.

Grande soddisfazione da parte del sindaco di Matelica e presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone Denis Cingolani: «Siamo molto felici di essere come Unione Montana partner di questo nuovo laboratorio aperto ieri nella bellissima location del castello Malcavalca – dice Cingolani – esso è la sommatoria di tanti interventi che sono iniziati dopo il sisma del 1997, finalmente è stato riportato alla luce questo monumento storico di Esanatoglia. Il progetto ha una valenza ampiamente sociale e territoriale, non è esclusivamente per il Comune di Esanatoglia ma per tutti i Comuni facenti parte dell’Unione Montana e non, in quanto la progettualità messa in campo ha una rilevanza davvero importante da un punto di vista di inclusione sociale.

Dare la possibilità a questi ragazzi di potersi autogestire ed essere anche indipendenti economicamente è veramente un passo in avanti rispetto a tutte le altre politiche sociali che sono state fatte negli anni. Ringraziamo Adua Rossi, la presidente dell’associazione Lulù e il Paese del Sorriso che è stata l’autrice di questo bellissimo progetto ed a Luigino Bartocci, sindaco di Esanatoglia, per aver permesso la realizzazione del tutto all’interno di questa magnifica struttura che porterà sicuramente un lustro ad Esanatoglia e a tutto il territorio».



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Nuova vita per il castello Malcavalca «Un ristoro gestito da ragazzi speciali»