Gli chef “speciali” di Esanatoglia:
al castello Malcavalca c’è “Venilà”

INAUGURAZIONE l'1 maggio per il ristoro di comunità. La struttura è completamente gestita da giovani con disabilità. Prepareranno e serviranno prodotti tipici

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Lo staff di Venilà su Facebook invita a passarli a trovare il primo maggio

A Esanatoglia nasce “Venilà”, il ristoro di comunità completamente gestito da ragazzi con disabilità. Il taglio del nastro il primo maggio a palazzo Malcavalca. L’obiettivo è dare una opportunità a giovani coinvolti nel progetto di diventare indipendenti. «Si tratta di un’iniziativa ideata e gestita dall’associazione di promozione sociale Lulù e il Paese del Sorriso e dall’amministrazione comunale di Esanatoglia» dice il sindaco Luigi Nazzareno Bartocci insieme ad Adua Rossi presidente dell’associazione, spiegando che il locale sarà un «luogo gestito come ristoro di comunità dove i nostri ragazzi speciali lavorano da dipendenti per diventare in-dipendenti».

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La sruttura che ospita Venilà

Il nome “Venilà” deriva da un’espressione dialettale marchigiana che rappresenta un invito ad avvicinarsi. I ragazzi prepareranno e serviranno «piatti tipici della tradizione del territorio dell’alto maceratese», valorizzando prodotti locali e stagionali. Il ristoro sorge all’interno di Palazzo Lab, denominazione attuale dello storico castello Malcavalca, edificio fortificato risalente al 1198 di proprietà comunale, recuperato dopo i danni del terremoto del 1997 grazie ai fondi della ricostruzione post-sisma.

«Crediamo nell’economia circolare e vogliamo rendere questo posto un luogo speciale ed inclusivo, dove i nostri ragazzi possano esprimersi a pieno, diventando indipendenti, con un progetto autonomo di vita», sottolinea Adua Rossi, presidente dell’associazione “Lulù e il Paese del Sorriso”. L’associazione gestisce Palazzo Lab dal luglio 2021, dopo che la struttura era rimasta abbandonata per decenni.

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Per finanziare l’acquisto delle attrezzature della cucina e degli arredi del ristorante, che saranno realizzati con materiali di recupero tipici del territorio, è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma “Produzioni dal basso”. La giornata inaugurale sarà articolata in diverse fasi: al mattino è prevista un’escursione per ammirare la fioritura dell’aglio selvatico, seguita dai saluti istituzionali e dalla presentazione del progetto Tin. Nel pomeriggio, dopo una nuova presentazione del progetto, si concluderà con un buffet.

(m. or.)

Nuova vita per il castello Malcavalca «Un ristoro gestito da ragazzi speciali»



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