di Alessandro Luzi
Rubati 5mila euro di gioielli e pietre preziose in un appartamento: in quattro sotto accusa. Dopo due anni di rinvii oggi al tribunale di Macerata si è aperto il processo per gli albanesi Mirel Tusha, 39 anni, Dede Koci, 31, Manuela Oshafi, 34, e Suzana Stafasani, 43. Per loro l’accusa è di furto in abitazione in concorso e ricettazione.
I fatti contestati dall’accusa, pm Sabina Antognozzi, risalgono al 6 dicembre 2019. I quattro si sarebbero intrufolati in un appartamento in via E. Tortora a Recanati tagliando un foro sulla porta finestra in legno. Una volta entrati, avrebbero portato via gioielli d’oro e pietre preziose. La refurtiva ammontava a circa 5mila euro.
Poi si arriva al 23 gennaio del 2020. Quel giorno i quattro imputati, dice l’accusa, in contrada Santa Lucia a Pollenza avrebbero ricevuto da una persona sconosciuta un orecchino in oro giallo a forma di cuore. Il gioiello, che era stato rubato in un’abitazione il 18 novembre 2019, aveva anche un pendaglio in oro bianco, sempre a forma di cuore, e delle pietre incastonate (da qui l’accusa di ricettazione).
Tusha e Koci sono inoltre accusati di ricettazione per fatti che secondo il pm risalirebbero al 14 gennaio 2020. Entrambi, secondo l’accusa, erano a bordo di una Ford S Max quando erano stati fermati e trovati con un anello da donna in oro giallo, formato da altri tre anelli uniti tra loro. Durante il controllo, svolto a Serravalle, entrambi non avrebbero dato delle giustificazioni agli agenti sul possesso del gioiello che risultava essere stato rubato in un’abitazione.
Oggi il giudice Barbara Angelini ha rinviato l’udienza al 14 ottobre per sentire due testimoni del pm. I quattro imputati sono difesi dagli avvocati Maurizio Cacaci, Giovanni Galeota e Carlo Buongarzone. I tre legali sono stati sostituiti dall’avvocato Giuseppe Caruana.
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