Antenna in contrada Castelletta,
nasce il comitato per il no:
primo atto 300 firme
CIVITANOVA - Già raccolte e protocollate in Comune le sottoscrizioni per richiedere all'amministrazione di spostare l'impianto per il quale gli uffici hanno già rilasciato il nulla osta nella zona prevista dal piano antenne vicino all'Eurospin di Fontespina

La zona in cui dovrebbe sorgere la nuova antenna
di Laura Boccanera
In contrada Castelletta i residenti alzano la voce contro l’installazione della nuova antenna nella zona panoramica. Per contrastare il progetto, è stato ufficialmente costituito il comitato cittadino “Castelletta”, presieduto da Matteo Bianchini.
Il gruppo si è formato a seguito del rilascio del nulla osta da parte del comune alla società intenzionata a realizzare, in un terreno di proprietà della diocesi di Fermo un palo da 30 metri di altezza per l’installazione di 12 apparati trasmittenti. Il nuovo comitato ha unito le forze con quello che si è costituito per l’antenna in via Indipendenza e sono già state protocollate in comune 300 firme di residenti della zona che esprimono la propria contrarietà al progetto.
Una struttura di notevoli dimensioni che, pur non ricadendo in un’area vincolata dal punto di vista paesaggistico, verrebbe collocata in una zona di particolare pregio visivo. «Ad un chilometro di distanza si trovano la scuola di via De Pinedo, il camping Belvedere e diverse strutture ricettive -spiegano dal comitato – abbiamo cercato di dialogare con Comune e Diocesi inviando una Pec per chiedere che l’antenna fosse collocata in una zona idonea, prevista dal piano antenne, che tra l’altro si trova a meno di due chilometri in linea d’aria vicino all’Eurospin di Fontespina. Ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Abbiamo anche provato a proporre alla diocesi di affittare noi il terreno così da evitare la speculazione e l’installazione, ma nessuna risposta è pervenuta. Inoltre il comune non ha fornito alcuna comunicazione alla cittadinanza, nonostante la procedura sia già in fase avanzata».
I membri del comitato si dicono pronti a continuare la battaglia e chiedono che l’amministrazione comunale affronti in modo serio e strutturato il tema delle antenne. Nel frattempo, sono state già raccolte e protocollate quasi 300 firme contro il progetto. «Il nostro intento – concludono – non è solo bloccare questa installazione, ma aprire un dibattito pubblico, trasparente e documentato per tutelare la salute dei cittadini e il paesaggio in cui viviamo».
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