Ventenne arrestato a Civitanova
dopo i colpi da Acqua e Sapone
e in altri quattro locali
PRESO - Il giovane è stato intercettato in centro. Contestati anche i furti al bar Roma, da America Graffiti, Manù e Raphael beach

di Laura Boccanera
Dalla rapina da Acqua e Sapone al tentato furto da Manù, fino alla violazione del foglio di via da Civitanova. E’ stato arrestato il 20enne di origine marocchina residente a Porto San Giorgio che alcune settimane fa si è reso protagonista di una serie di reati che hanno allarmato la comunità.
Le sue condotte erano divenute virali con un video diffuso su Whatsapp nel quale si vedeva il 20enne reagire dopo essere stato scoperto nel punto vendita Acqua e sapone di via Saragat dove aveva cercato di rubare un profumo costoso e dove ha minacciato e strattonato i commessi.

Il sopralluogo della polizia stamattina da Acqua e Sapone
Nel lungo bilancio di reati che la Questura gli contesta anche il furto commesso al bar Roma e altri furti come quello da America Graffiti e Raphael beach.
L’arresto è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 15,30. Il giovane è stato intercettato nelle vicinanze del bar La Ternana in pieno centro. E’ qui che un’auto in borghese della polizia lo ha prelevato per poi condurlo nel carcere di Montacuto ad Ancona.
La procura ha deciso di inasprire la misura nei confronti del ventenne di origine nordafricana con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Dalle indagini sarebbe lui l’autore di una serie di furti e danneggiamenti ai danni di attività commerciali di Civitanova. Gli uomini del commissariato lo avevano già denunciato per i furti da America Graffiti e nello chalet Raphael Beach e in seguito per il tentato colpo alla tabaccheria Sara.

Il ventenne da Acqua e Sapone
I carabinieri inoltre lo avevano denunciato per essere l’autore del furto al bar Roma dove era riuscito a prelevare un ingente quantitativo di sigarette poi abbandonate dopo una fuga per sfuggire ai militari dell’Arma.
Qualche settimana fa poi l’escalation di violenza con la rapina da Acqua e sapone e la spaccata al negozio di bomboniere Manù dove tuttavia non è riuscito ad entrare pur provando ad infrangere la vetrata con un estintore.
A lui viene addebitato anche l’aver ripetutamente violato il foglio di via da Civitanova del quale era destinatario. Da qui la necessità di una misura restrittiva in carcere.
Gli inquirenti non escludono che possa esserci sempre lui dietro ad altri episodi analoghi commessi sempre lungo la costa. Si trova attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria nel carcere di Ancona.


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Pensava di farla sempre franca, invece…
Espulsione immediata!
Ottimo lavoro!!! ora buttare via la chiave!!!!
Era ora
Certi soggetti vanno imbarcati e rispediti al proprio paese a provare ad esercitare il crimine.
ci vediamo presto qui, in queste pagine a commentare le sue prossime gesta.
Fosse stato spedito in Marocco al primo reato, non avrebbe commesso gli altri furti…è matematica.
Un reato = espulsione = meno reati.