In 200 alla cena palestinese
«Raccogliamo fondi per Gaza»
MACERATA - E' andata in scena ieri sera al bar Teatro di Villa Potenza, gli organizzatori: «Un successo che testimonia la vicinanza al dramma del popolo palestinese, che continua ancora dopo il cessate il fuoco»

Un momento della cena di ieri sera
«Un successo che testimonia la vicinanza al dramma del popolo palestinese, che continua ancora dopo il cessate il fuoco, seppure in forme meno visibili, con l’aggressione alle comunità residenti in Cisgiordania». Così gli organizzatori commentano la riuscita della cena palestinese andata in scena ieri sera al bar Teatro di Villa Potenza con oltre 200 persone.
L’iniziativa, organizzata dai gruppi spontanei “Saturdays for Palestine” di Porto Recanati e “Macerata per la Palestina” di Macerata, aveva l’obiettivo di raccogliere fondi per il campo profughi di Beit Lahia, nella Striscia di Gaza. «I fondi raccolti – aggiungono gli organizzatori – sereviranno per fornire beni di prima necessità agli abitanti del campo, che affrontano condizioni drammatiche anche dopo il cessate il fuoco provvisorio, vista la totale distruzione delle abitazioni, delle infrastrutture civili, degli ospedali, delle aree coltivabili che è stata compiuta dall’esercito israeliano dall’ottobre dello scorso anno».
La cena, a base di piatti tipici della tradizione palestinese, è stata preceduta da un momento di approfondimento e informazione, a cui hanno partecipato il giornalista Samir Al Qaryouti, Paolo Pignocchi, referente di Amnesty International Marche e Ammar Amadneh, attivista italo-palestinese. Particolarmente toccanti le poesie e le testimonianze delle giovanissimi palestinesi che sono intervenute.
Molti dicono due popoli due stati ma quando sine die. P.S. ma i nostri politici ci prendono per deficenti sappiamo tutti come vanno le cose ma per favore se si è lascito andare il generale libico un motivo VALIDO ci sarà stato o no?
Secondo me lo stato terrorista è quello dei sionisti che hanno voluto conquistare terre ricche di petrolio effettuando una pulizia etnica infame simile a quella che fecero gli yankee verso I pellerossa (otto milioni di nativi trucidati)