«A Matelica anno particolare
per l’incidente di Massimo Baldini,
portiamo avanti progetti a lui cari»
BILANCIO - Il sindaco Denis Cingolani sull'anno che si è chiuso: «Dati sull'avanzamento dei cantieri davvero buoni, sia per quanto riguarda la ricostruzione privata, sia per quella pubblica. Un pensiero a tutte le maestranze coinvolte con le crisi di Beko e Giano, mi auguro che il 2025 abbia risvolti positivi»

Denis Cingolani, sindaco di Matelica
«Il 2024 è stato un anno molto particolare per l’amministrazione comunale di Matelica. L’incidente accaduto al nostro ex sindaco Massimo Baldini ci ha gettato nello sconforto da una parte e dall’altra ci ha dato lo stimolo per portare avanti i progetti che a lui sono cari, primo fra tutti la ricostruzione», così il sindaco di Matelica, Denis Cingolani.
I dati sullo stato di avanzamento dei cantieri «sono davvero buoni, sia per quanto riguarda la ricostruzione privata, sia per quella pubblica. Lo scorso ottobre abbiamo restituito alla città palazzo Ottoni, riportando in piazza Enrico Mattei, il municipio.
È stato un grande lavoro di squadra con il commissario straordinario alla Ricostruzione, l’Usr, gli uffici comunali e tutti i dipendenti che si sono prodigati per la realizzazione di quest’opera così importante.
È partita finalmente anche la demolizione della scuola media e di conseguenza prima dell’inizio delle attività didattiche, in estate, abbiamo provveduto a trasferire arredi e materiale per consentire a tutti gli studenti il regolare inizio dell’anno scolastico.
A questo proposito un ringraziamento doveroso va alla dirigente dell’istituto comprensivo “Enrico Mattei”, Roberta Carboni, alle insegnanti ed a tutto il personale scolastico per la collaborazione e la pazienza durante le operazioni di trasloco. La scuola materna di Via Bellini sta prendendo forma ed è proprio sugli edifici scolastici che l’amministrazione comunale ha puntato fortemente. Il futuro di Matelica dipende molto da ciò che potremo offrire ai nostri bambini, ai ragazzi e ai giovani in generale».
A buon punto la costruzione del Centro operativo comunale che sta sorgendo in via Bellini. Il sindaco cita la rigenerazione urbana dell’ex campo sportivo di Borgo Nazario Sauro nel cuore della città. «Uno spazio dedicato allo sport, al tempo libero e ai prodotti a chilometri zero, una vera e propria riqualificazione di un’area per diverso tempo dismessa».
I mosaici ritrovati nel 2006 a piazza “G. Garibaldi” che erano in restauro sono «ritornati a casa. Per noi sono motivo di orgoglio e torneranno ad arricchire la nostra offerta turistico-culturale». Inoltre, continua il sindaco «grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale» ci sono in servizio due carabinieri in più a Matelica.
Ci sarà poi, «grazie alla collaborazione con i privati Matelica un nuovo palazzetto dello sport che è in fase di completamento. Un’opera importante e strategica che farà finalmente tornare le squadre matelicesi a disputare i propri incontri nella nostra città». Il sindaco aggiunge «Rivolgo un pensiero anche a tutti i volontari e agli operatori dell’emergenza, che durante le festività e per tutto il resto dell’anno hanno dedicato il loro tempo al bene comune».
Poi le questioni dei lavoratori Beko e Giano: «Da ultimo, ma non per ultimo, semplicemente per dare ancora più valore a questo tema, un pensiero lo voglio rivolgere a tutte le maestranze coinvolte con le crisi di Beko e Giano, mi auguro che il 2025 abbia risvolti concreti, ma soprattutto positivi».
Speriamo in qualcosa anche per la viabilità, in centro storico, sembra di fare la Parigi – Dakar. I fondi ci sono, con gli introiti delle multe, e si presume che non siano pochi.