In 300 a cena con Acquaroli:
«Una regione chiusa in sé stessa
dopo 40 anni di sinistra»

MACERATA ha accolto ieri la cena natalizia di Fratelli d'Italia, cui ha partecipato anche il governatore delle Marche: «Sempre pronti ad ascoltare i territori». In città anche il coordinamento regionale di Noi Moderati: «Possiamo essere il centro attrattore degli orfani del Terzo Polo»

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Francesco Acquaroli (al centro) con i vertici di Fratelli d’Italia

Centrodestra in pieno fermento a Macerata. Ieri sera il circolo provinciale di Fratelli d’Italia si è radunato in un ristorante cittadino per la tradizionale cena di Natale con amministratori e sostenitori del partito, accorsi da tutta la provincia. Erano in circa 300, tra i quali anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli, che ha parlato dei risultati dei suoi quattro anni di governo.

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«Si è discusso dei primi effetti della riforma sanitaria, degli importanti interventi nelle infrastrutture e nei trasporti, come confermano le vicende del porto di Ancona e dell’aeroporto – fa sapere Fratelli d’Italia Macerata – decisivo anche il ruolo rivestito nelle Marche a livello nazionale e internazionale, con l’impegno nella ricostruzione, i sempre meglio sfruttati fondi europei e l’interesse del Governo Meloni per la nostra Regione come testimonia l’organizzazione del G7 sanitario ad Ancona. Fratelli d’Italia come sempre ascolta i territori e informa i cittadini sulle numerose riforme messe in campo, dando respiro a una regione che era rimasta chiusa in sé stessa durante i 40 anni di governo del centrosinistra».

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A Macerata si è radunato nei giorni scorsi anche il coordinamento regionale del partito Noi moderati. Un incontro organizzato nel capoluogo della provincia per condividere sul territorio le tematiche presentate a Roma nell’assemblea nazionale del partito e che ha visto la presenza del consigliere regionale Marco Marinangeli, del coordinatore regionale Tablino Campanelli, di quello provinciale Paolo Perini, con Carlo Scheggia, il consigliere sangiorgese Andrea Susino e vari coordinatori cittadini della provincia di Macerata.

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La riunione di Noi Moderati

Nell’occasione è stato presentato il nuovo logo del partito: un ponte tricolore e la dicitura “Popolari per l’Europa”, in attesa che da gennaio sia ufficializzato l’ingresso nel Partito popolare europeo. Poi si è discusso delle attività da programmare per continuare a crescere e a radicarsi sul territorio. Con l’occasione, alla presenza del vicesegretario maceratese Guido Garufi e di una partecipazione di tesserati e simpatizzanti, è stata analizzata pure la situazione di Macerata che, come comunicato dal Ministero dell’Interno pochi giorni fa, si recherà alle urne nella primavera del 2026. «Abbiamo la possibilità concreta di essere il centro attrattivo per gli orfani del Terzo Polo – dichiara Perini – che non esiste più, e al tempo stesso di tutte quelle persone che oggi non vanno a votare perché si sentono distanti dalle posizioni più estreme dei due schieramenti. Il partito è in crescita, lo abbiamo visto dalle recenti elezioni; quindi, dobbiamo continuare a fare un passo davanti l’altro su questo percorso che abbiamo individuato. Oggi abbiamo anche una forza in più perché possiamo contare in Regione sulla presenza del consigliere Marinangeli».


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