Crisi idrica, limitare i consumi:
ordinanza bis del sindaco
TOLENTINO - La stretta sui consumi durerà sino al 31 dicembre. Non si annaffiano i giardini e gli orti, no al lavaggio di veicoli
Stretta sull’acqua a Tolentino: limitare i consumi. Il sindaco ha firmato l’ordinanza bis che segue quella del 25 ottobre scorso. Il problema è il «perdurare dello stato di severità idrica, di livello medio» e il permanere della situazione di criticità nell’approvvigionamento idrico di alcune porzioni del territorio dell’Ato3.
«Valutato il concreto rischio che si possano verificare situazioni di crisi idrica generalizzata – dice il sindaco -, dovuta alla insufficiente disponibilità di risorsa alle fonti di approvvigionamento, o criticità localizzate, generate da sovraccarichi della rete di distribuzione dovuti a picchi eccessivi della domanda, è stato ritenuto necessario proseguire con le azioni preventive, che potranno arrivare all’interruzione della continuità del servizio di approvvigionamento, al razionamento e alla turnazione delle forniture».
Il sindaco Mauro Sclavi ha emesso una ordinanza per disciplinare rigorosamente l’uso dell’acqua potabile. Da oggi e fino al 31 dicembre 2024 viene chiesto un uso estremamente accorto dell’acqua, e di utilizzarla per soli usi alimentari e igienico-sanitari. E’ vietato: l’impiego di acqua potabile per lavare cortili e piazzali, veicoli a motore, innaffiare giardini, riempire piscine e vasche, innaffiare orti (ad esclusione delle ore notturne dalla 22 alle 6).
Viene inoltre chiesto di utilizzare tutte le più comuni precauzioni per evitare lo spreco dell’acqua dal riparare le perdite, all’usare lacqua per lavare frutta e verdura per innaffiare, all’usare l’acqua di cottura della pasta per lavare le stoviglie.