«Chiama un ristorante
e chiede chi è l’uomo a cena con la ex»
Cuoco nei guai per stalking, a giudizio
DAL GUP - Un 29enne deve rispondere anche di numerosi messaggi e telefonate e di violenza sessuale. Oggi si è svolta l'udienza preliminare al tribunale di Macerata. L'accusa ha chiesto il non luogo a procedere. L'imputato è difeso dall’avvocato Riccardo Callea (in foto)

L’avvocato Riccardo Callea
Telefona al ristorante dove stava cenando la ex e si fa descrivere da un dipendente che conosce l’uomo che era a cena con lei, poi la va ad aspettare sotto casa.
Questo uno dei presunti episodi di stalking che vengono contestati ad un cuoco sui trent’anni che vive in un comune dell’entroterra che oggi è stato rinviato a giudizio al tribunale di Macerata sia per gli atti persecutori che per violenza sessuale. Vittima una ragazza che oggi si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Guglielmo De Luca. Secondo l’accusa (che oggi ha chiesto il non luogo a procedere) la relazione della coppia sarebbe andata in crisi in seguito ad un episodio avvenuto nel gennaio del 2023 legato ad un rapporto sessuale che l’uomo avrebbe continuato con la donna nonostante lei non volesse.
Da qui la contestazione di violenza sessuale.
La relazione della coppia sarebbe entrata in crisi in seguito a questo episodio, pur se la frequentazione era proseguita per alcuni mesi. Secondo l’accusa il cuoco avrebbe inviato numerosi messaggi alla ex e le avrebbe fatto numerose chiamate telefoniche, con insistenti richieste di riallacciare la relazione. Si sarebbe mostrato geloso, avrebbe contattato parenti della donna cercando di apparire come vittima della vicenda, tentando, dice l’accusa, di isolarla.
Sarebbe andato a casa della madre di lei per chiedere notizie della ex. Sempre secondo l’accusa nell’ottobre del 2023 avrebbe danneggiato l’auto dell’uomo con cui la ragazza aveva iniziato una nuova relazione. Dopo la denuncia della ragazza la procura aveva aperto una indagine e chiesto l’archiviazione. Il gip aveva invece indicato al pm di formulare il capo di imputazione. In seguito a ciò si è arrivati all’udienza preliminare di oggi davanti al gup Giovanni Manzoni. Il giudice ha rinviato a giudizio l’imputato, difeso dall’avvocato Riccardo Callea. Il processo si aprirà il 27 gennaio del prossimo anno. L’imputato contesta le accuse, sia lo stalking che la violenza sessuale.
(Gian. Gin.)
*A tutela della vittima vengono omessi il nome dell’imputato e i luoghi