Addio a Giovanni Sabbattucci «Con il suo rigore e la sua passione ha formato generazioni di studenti»
MACERATA - Unimc e il rettore John McCourt si uniscono al cordoglio per la scomparsa dello storico, morto ieri a 80 anni dopo una lunga malattia. Una delle figure di maggior rilievo nel panorama accademico italianao, aeva insegnato in ateneo dal 1974 al 1997
Giovanni Sabbatucci all’inaugurazione dell’anno accademico di Unimc nel 2011
«Con il suo rigore intellettuale e la sua passione, ha contribuito alla formazione di generazioni di studenti». Così il rettore John McCourt e Unimc ricordano Giovanni Sabbattucci, storico di straordinario spessore e figura di grande rilievo nel panorama accademico italiano, nonché docente a Macerata nella allora Facoltà di Lettere e filosofia dal 1974 al 1997, prima di approdare all’Università di Roma La Sapienza. Sabbattucci è morto ieri a Roma a 80 anni dopo una lunga malattia.
«Il professor Sabbatucci ha segnato profondamente la vita della nostra comunità universitaria nei 23 anni in cui ha insegnato Storia contemporanea alla Facoltà di Lettere e Filosofia, contribuendo, con il suo rigore intellettuale e la sua passione, alla formazione di generazioni di studenti – ricorda l’ateneo – Approdato poi all’Università di Roma La Sapienza, ha raccolto l’eredità del suo maestro Renzo De Felice, continuando a offrire contributi fondamentali allo studio del sistema politico italiano, del socialismo e del passaggio dal liberalismo al fascismo. La sua opera, che include un manuale di storia cofirmato con i colleghi Giardina e Vidotto, rimane un punto di riferimento imprescindibile per l’equilibrio del giudizio storico e la chiarezza espositiva. L’Università di Macerata ricorda con gratitudine e affetto il profondo legame che lo ha unito al nostro Ateneo e si stringe con affetto ai familiari, agli amici e a quanti hanno condiviso con lui il cammino della conoscenza e della ricerca».
Anche Roberto Mancini, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici nato dalla precedente Facoltà di Lettere e filosofia, ha inviato un messaggio di cordoglio: «Esprimo alla famiglia e alle persone che l’hanno avuto come maestro le condoglianze dell’intero Dipartimento».
Il giornalista e saggista Paolo Mieli, proprio in occasione di un suo recente intervento a Unimc, aveva ricordato il suo forte legame personale e intellettuale con Sabbatucci «un amico fraterno, che per oltre 20 anni ha insegnato qui a Macerata e talvolta lo accompagnavo».
Un grande amico e uno storico coraggioso, degno del suo Maestro Renzo de Felice. Ne ne fossero, oggi, di storici con piglio così, per certi temi, controcorrente.
Un grande amico e uno storico coraggioso, degno del suo Maestro Renzo de Felice. Ne ne fossero, oggi, di storici con piglio così, per certi temi, controcorrente.
Si tratta del professor Giovanni Sabbatucci, correggete.
Sentite condoglianze alla famiglia.