Fughe di notizie, si muove il rettore
Una lettera anche per i docenti di Unimc
MACERATA - Anche in questa missiva, come in quella del dg Panetta, si parla di “spiacevoli episodi” e del rischio di compromettere l’integrità, la fiducia e la trasparenza dell’ateneo

Il rettore John McCourt
di Luca Patrassi
Uno, due. I vertici dell’Università degli Studi di Macerata insistono sul fronte della riservatezza. Ieri c’è stata la notizia del direttore generale Domenico Panetta che si è rivolto al personale amministrativo e tecnico di Unimc (leggi l’articolo), ora c’è quella (o forse hanno agito contemporaneamente e le “talpe” sono salite in superficie dalle varie zone a distanza di tempo) del rettore John McCourt che ha indirizzato una lettera ai docenti, peraltro quasi identica nei contenuti.
Circa trecento gli impiegati destinatari della missiva del dg Panetta, 280 i docenti che hanno ricevuto la comunicazione dal rettore. Quindi in questo periodo la priorità del direttore generale e del rettore è quella di sottolineare al corpo docente e al personale amministrativo e tecnico quali sono gli obblighi di un dipendente relativamente al segreto d’ufficio. Non ci sono commenti dal fronte dei prof di Giurisprudenza che sicuramente conoscevano già le indicazioni del codice penale e gli obblighi derivanti dai contratti di lavoro.
Anche nella lettera del rettore John McCourt si parla di “spiacevoli episodi” e del rischio di compromettere l’integrità, la fiducia e la trasparenza dell’Ateneo. Non ci sono ulteriori indicazioni ufficiali su quali siano gli “spiacevoli episodi” ma il richiamo al “segreto” lascia supporre che siano in discussione fughe di notizie non gradite. “Fughe” di notizie, “fughe” di lettere. In centro storico a Macerata le talpe sembrano essere un problema lungo la direttrice che dalla sala giunta del Comune porta ai palazzi di Unimc.
Fughe di notizie non gradite, il dg di Unimc richiama i dipendenti
Sempre meglio le talpe delle pantegane…..
Alla faccia della trasparenza queste lettere stile “Santa Inquisione”…. Bisogna parlare chiaro, non utilizzare il criptonismo..
Dove sta la fuga?