«Antenna e discarica, lago:
tanti problemi ambientali.
Il Comune nasconde tutto sotto al tappeto»
CINGOLI - Il consigliere di opposizione Raffaele Consalvi unisce i punti tra diverse problematiche da risolvere. «Il ripetitore 5G a Grottaccia è solo l'ultimo caso, l'amministrazione si lasci aiutare davanti a sfide complesse come queste»

Raffaele Consalvi
Cingoli nella morsa dell’inquinamento ambientale. A sostenere la tesi è Raffaele Consalvi, consigliere comunale di Per Cingoli, che parte dalla prossima installazione di un’antenna 5G a Grottaccia per mettere a posto le varie tessere di un puzzle preoccupante.
«Un tema che viene dai più sottovalutato e che invece dovrebbe smuovere le coscienze di molti – dice Consalvi – è un mostro subdolo, di cui non ti accorgi e che non vedi, ma nel tempo mina la salute delle persone, Un tema che fino a qualche anno fa Cingoli nemmeno si sognava. In quella zona, oltre ad un’antenna alta 35 metri a ridosso delle case e di aziende, passa a qualche centinaio di metri un grande elettrodotto capace di generare onde elettromagnetiche. Qualche chilometro più avanti c’è la discarica provinciale, che in base ai progetti del Cosmari si andrà verso il terzo ampliamento, che significa altri cinque/sei anni di durata. Ma siccome in base alle indicazioni della Regione Marche si andrà in futuro a bandire le discariche per costruire in una zona al centro della Regione già compromessa un inceneritore prevedibilmente il sito potrebbe essere quello di Botontano, a servizio di tutte le Marche. In zona Rangole un allevamento intensivo ormai da tempo provoca proteste e difficoltà agli abitanti e gli operatori economici della zona. Per ultimo ma sicuramente non per importanza, la questione del lago. Questo grosso invaso oltre per l’irrigazione viene utilizzato anche per fini idropotabili, è risaputo ormai da anni che in questo bacino fiorisce un’alga rossa che rilascia delle tossine potenzialmente tossiche. Inoltre questa estate il lago ha subito un inquinamento di un potente pesticida, questo non significa che l’acqua non sia potabile in quanto tra diluzioni e depurazione si rientra nei parametri previsti per legge, ma è evidente che ne risente la qualità dell’acqua adibita per consumi umani».
Di fronte a questo quadro. Consalvi chiede che l’amministrazione sia più vigile e presente. «C’è un preoccupante mancato governo del territorio a fronte del quale serve un’amministrazione comunale che si lasci aiutare di fronte a questione complesse – finisce il consigliere comunale – continuare in un atteggiamento autoreferenziale a non parlarne, nascondendo i problemi sotto il tappeto non è giusto nei confronti dei cittadini cingolani».