«Sclavi perde pezzi giorno dopo giorno,
manca una vera proposta politica»
TOLENTINO - L'intervento di Paolo Dignani, coordinatore di Civico 22: «Il consigliere Trombetta ha abbandonato la maggioranza per passare all'opposizione, ci sono tanti mal di pancia che potrebbero tradursi in altri cambi di casacca. Almeno un assessore sta per entrare in Forza Italia. Il sindaco puntava alla nomina di vice presidente della Provincia nel disperato tentativo di uscire dall’angolo dell’irrilevanza politica. Manca una visione per la città»

Paolo Dignani di Civico 22
di Francesca Marsili
«Vincere le elezioni come ha fatto Sclavi grazie a una eterogenea e accroccata alleanza elettorale, il cui scopo è solo sconfiggere l’avversario politico, alla lunga non paga. Viceversa, per Civico 22, il tema di una elaborazione politico-culturale, basata su un insieme di valori condivisi non era e non è eludibile». Parte da qui il commento politico del gruppo di opposizione Civico22 a firma del coordinatore Paolo Dignani, che mette in evidenza le frizioni interne all’attuale maggioranza e che definisce quello del sindaco Mauro Sclavi a due anni dall’elezione «un progetto che perde pezzi giorno dopo giorno a grave danno della governabilità della città».
«Il sismografo della politica tolentinate, in questi ultimi periodi ha registrato e sta registrando intense scosse, ciò è indice di sommovimenti negli equilibri interni delle forze in campo e dei rapporti tra loro. E’ di dominio pubblico il passaggio di un consigliere di maggioranza nel gruppo misto – sottolinea riferendosi all’uscita di Antonio Trombetta -, e cioè, per essere più chiari, nelle file dell’opposizione. Giungono contestualmente notizie di altri mal di pancia sempre interni alla maggioranza che a breve potrebbero tradursi in altrettanti cambi di casacca. Per di più – prosegue Dignani – tanto per non farsi mancare nulla, un assessore (forse due?) prima senza tessera sembra abbia preso quella di Forza Italia, con ciò suscitando la scontata quanto comprensibile irata reazione del nostro sindaco, che ora, in ipotesi, non potrebbe più farsi vanto di essere il leader di una coalizione di liste civiche».

Il sindaco Mauro Sclavi (a sinistra) ha guidato la lista dei Civici alle scorse elezioni provinciali
Se così fosse, significherebbe che esponenti del governo locale sarebbero rappresentanti di una forza politica che compone quel centrodestra combattuto alle ultime elezioni. «Anche Sclavi sta a sua volta manifestando evidenti segni di stanchezza e scarsa lucidità – aggiunge il gruppo politico di opposizione aderente al centrosinistra –. Solo ad una visione politica annebbiata può infatti imputarsi l’aspirazione che, come abbiamo saputo dalla stampa, il sindaco nutriva di essere nominato vice-presidente della Provincia (dove ancora comandano forze come FdI, Lega etc.), nel disperato tentativo di uscire dall’angolo dell’irrilevanza politica in cui si trova appena fuori dalle nostra mura cittadine e contestualmente cercare di dare una connotazione politica al suo debilitato e depotenziato progetto politico».
Civico 22 rivendica l’idea «maturata e sempre sostenuta», che «aggregare con il solo obiettivo di vincere affidando alla speranza che poi le cose vadano da sole per il verso giusto è quanto di più sbagliato in politica si possa fare. Quando la tattica prevale sulla visione dell’orizzonte politico, a soffrirne è la prospettiva». In questo contesto, secondo il gruppo di opposizione «c’è chi si illude che si possa sopperire al deficit di coesione e di mancanza di prospettiva ricorrendo alla logica del panem et circenses e della selezione della futura classe dirigente fra chi si distingue in capacità organizzative di eventi ludici. Se così fosse, invitiamo i poco accorti strateghi a guardare in faccia alla realtà con disincanto. Infatti la politica nazionale insegna che a percorrere queste strade si acquisisce personale politico gradito al pubblico dei social ma che messo alla prova con il difficile lavoro della gestione della cosa pubblica, emergono con drammaticità l’assoluta impreparazione e l’inadeguatezza di chi si è affermato e si afferma a suon di like».
Civico 22 sostiene che ciò che occorre è «impegnarsi per restituire alla politica la sua dimensione, fatta di impegno, di formazione, di sacrifici, avere il coraggio di chiudere i tanti comitati elettorali con annessi uffici stampa e/o staff addetti alla comunicazione e ripristinare le scuole di formazione politica. Recuperare la dimensione del noi valorizzando le tante individualità in un contesto di condivisione e partecipazione. Ma intanto occorre trovare immediatamente una soluzione a sempre maggiori problemi che la cittadinanza si trova ogni giorno ad affrontare, mentre assessori e consiglieri di maggioranza paiono unicamente presi dal decantare le proprie virtù a mezzo social».
Per Dignani è improcrastinabile occuparsi delle tariffe Tari «che continuano ad aumentare arrivando a livelli oramai insostenibili per le economie delle famiglie», di quelle dell’acqua «che stanno subendo la stessa sorte», del servizio idrico integrato «che rischia di passare in gestione dei privati. Il tutto come conseguenza dell’inerzia e delle incapacità della nostra classe politica attuale e passata».
Su queste tematiche il gruppo richiama anche la minoranza di centrodestra «la quale sembra molto più interessata a capire cosa stia succedendo nello staff del sindaco, quando altrettanta energia sarebbe piuttosto auspicabile che chi faceva parte della passata amministrazione la mettesse nel prendere posizione sulla questione del danno erariale di 902.840 euro (danno che si ripercuote sulle tasche di tutti i nostri concittadini) contestato al predecessore di Sclavi relativamente alla gestione dell’area container. Ché se da un lato si tratta di lasciar che la magistratura faccia il suo lavoro, dall’altro è evidente quanto una pur minima spiegazione politica dei fatti sarebbe auspicabile».
Il consigliere di riferimento del gruppo ed ex candidato sindaco Massimo D’Este, per motivi personali, non ha potuto presenziare agli ultimi due consigli comunali, «ma Civico 22 – conclude Dignani – non smetterà mai il suo lavoro di supporto e di sostegno sia a D’Este che al consigliere in quota Pd Luca Cesini e a far sentire la sua voce alla città e alla politica tutta».
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