«Sulla Val Potenza solo fuffa e bugie»
MACERATA - Duro intervento del consigliere regionale dem Romano Carancini sul protocollo firmato giovedì: «L'unico progetto concreto è il casello autostradale, molto caro ad Acquaroli per ovvi motivi»

Romano Carancini
«Fuffa, bugie e preoccupazioni». Questa la sintesi del consigliere regionale Pd Romano Carancini di quella che definisce la “parata di stelle politica” andata in scena l’altro ieri sulla Val Potenza alla presenza del presidente della Regione Francesco Acquaroli, del presidente della Provincia Sandro Parcaroli e dell’assessore regionale Francesco Baldelli.
«Danno sempre meno fastidio le grossolane bugie del governo Acquaroli, quello che indigna particolarmente è la fuffa che viene raccontata ai cittadini maceratesi su immaginifici progetti e promesse che non saranno mantenute – rimarca Carancini – ciarpame politico propagandistico giustificato dalla sottoscrizione di un protocollo con il quale, in sostanza, si formalizza un atto inutile in cui si condivide l’opportunità di riconoscere alla Provincia il ruolo di guida nel coordinamento delle azioni necessarie a finalizzare la futura progettazione del miglioramento dell’intero itinerario della Val Potenza. Cioè, si convoca questa parata con legittimante conferenza stampa per comunicare fuffa».

Giovedì la firma del protocollo d’intessa sulla Val Potenza con le associazioni di categoria
L’ex sindaco spacchetta la critica nei tre tronconi del progetto Val Potenza. Partendo dal capoluogo e quindi dal collegamento tra il centro e Villa Potenza. «Nel 2021 compare il primo tra gli oramai celeberrimi masterplan baldelliani, che indicava alcune opere pubbliche prioritarie per il governo Acquaroli, tra cui il collegamento Macerata-Villa Potenza – ricorda Carancini – dopo due anni e mezzo Acquaroli smentisce se stesso perché con il Piano regionale delle infrastrutture delle Marche 2032 quella priorità dichiarata nel 2021 non è più tale perché il collegamento Macerata-Villa Potenza viene inserito nello “Scenario 2032”, insieme ad altre 12 opere per centinaia di milioni di cui non si conoscono le fonti di finanziamento. E arriviamo ai giorni nostri, in particolare al Piano delle opere 2024-2026 approvato il 14 ottobre scorso che, a distanza quasi di quattro anni dalla delibera sopra richiamata, nella casella “Priorità” mette nero su bianco che il livello di priorità del collegamento da Macerata a Villa Potenza, in una scala da 1 a 3, è il 3, cioè priorità minima. Cosa c’è di reale? Solo 500mila euro come voce nel documento di bilancio 2024-2026 alla quale si associa la seguente destinazione: “Spese per la realizzazione della Macerata-Villa Potenza – Incarichi professionali annualità 2025”. È serio nei confronti dei maceratesi che Acquaroli dichiari la priorità di un’opera della quale lui stesso scrive che prioritaria non è?».

Sandro Parcaroli e Francesco Acquaroli
Secondo troncone: Villa Potenza-Sambucheto. «Le dichiarazioni retoriche e i toni trionfalistici dei presidenti Acquaroli-Parcaroli, sul collegamento tra Villa Potenza e Sambucheto in termini di opportunità di sviluppo economico, uscita dall’isolamento della valle, riduzione degli squilibri territoriali, aumento della sicurezza, superamento di decenni di ritardo come se l’opera fosse quasi realizzata, sono francamente ridicoli – tuona ancora l’esponente dem – l’opera ha una previsione di risorse di 30 milioni grazie al Fondo di coesione, ma non è ancora stata inserita dalla Regione nel Piano delle opere pubbliche e questo dà la misura del grande nodo ancora non sciolto da Acquaroli. Una nuova infrastruttura che dal moncone di strada dopo il nuovo ponte di Villa Potenza arrivi a Sambucheto ovvero solo un allargamento dell’attuale strada provinciale? Non sono stati coinvolti i sindaci, né i proprietari agricoli, né le tante aziende che operano lungo quel tratto. Nessuno chiedeva miracoli, ma a distanza di quattro anni dal suo insediamento ci si sarebbe aspettati almeno uno straccio di processo partecipativo con i territori sul tipo di scelta tecnica da adottare e almeno un progetto di fattibilità, primo fondamentale step che avrebbe dimostrato la vera volontà politica di dare quella risposta».
Ultimo, ma non certo per importanza, il nuovo casello autostradale di Porto Potenza. «Questa è l’opera, molto cara ad Acquaroli per ovvie ragioni, che effettivamente è in stato di avanzamento grazie alla Società Autostrade – ammette Carancini – ma è un intervento fine a se stesso, che certo soddisferà i cittadini di Potenza Picena, in cui vive ed è stato sindaco il presidente Acquaroli, il quale potrà uscire dal proprio cancello di casa ed entrare in autostrada, ma in realtà una beffa per i tanti maceratesi della vallata del Potenza i quali avevano creduto nella promessa elettorale di un impegno soprattutto sulla nuova infrastruttura della Val Potenza. Uno strenuo impegno per il casello, un mare di parole sulla Val Potenza. Perché dunque una conferenza stampa che comunica fuffa, bugie e produce preoccupazioni? La risposta è semplice: è già campagna elettorale e qualsiasi strumento è funzionale a distogliere l’attenzione dai fronti in cui il governo Acquaroli ha fallito: sanità, trasporti, gestione calamità, lavoro, sviluppo economico e tante opacità su scelte incomprensibili, ultima tra tutte Atim».
Carancini prenderà il vitalizio vero?maglio fare come diceva Razzi.
Smettila d’insultare gli avversari xche’ non hai veramente ragione xche’ quando ti trovavi a governare la nostra citta’ cioe’ MACERATA, non hai fatto nulla x migliorarla anzi l’hai rovinata completamente.
Nulla da dire.
In fatto di fuffa e di bugie è il migliore
Speriamo che Carancini non abbia ragione e si faccia il collegamento Villa Potenza Sambucheto con la rapidità del sottopassaggio ferroviario.
Ha parlato il campione mondiale della fuffa e delle bugie!! Ce ne ha propinate a quintali in 10 anni di cattiva Amministrazione !! Comunque è sempre un piacere leggerlo, con la sua pacatezza… signorilità !!!! UN VERO CAFONE !!!!!