Visita al Comando provinciale
del generale Nicola Conforti
MACERATA - Il comandante della Legione carabinieri Marche questa mattina in città. Ha incontrato anche il prefetto Isabelle Fusiello, il procuratore Giovanni Fabrizio Narbone e il presidente del Tribunale Paolo Vadalà

Il saluto al generale Conforti all’arrivo nel Comando provinciale
Il generale di brigata Nicola Conforti, comandante della Legione carabinieri Marche dallo scorso 17 settembre, ha visitato questa mattina il Comando provinciale di Macerata. L’alto ufficiale è stato ricevuto dal comandante provinciale, colonnello Raffaele Ruocco, intrattenendosi con una nutrita rappresentanza di militari, di comandanti di stazione, di forestali nonché di referenti dell’Associazione nazionale carabinieri.
Il generale Conforti ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’Arma dei carabinieri, in particolar modo nei Comuni colpiti dal sisma del 2016 nonché di un efficace ed effettivo lavoro di squadra per il conseguimento del bene dei cittadini. E ha poi rimarcato l’importanza delle attività di ascolto e rassicurazione svolte dall’Arma e in particolare dai comandi stazioni che «rappresentano il pilastro dell’istituzione e un punto di riferimento per i cittadini».
Nel corso della mattinata in città, il generale Conforti ha incontrato anche il prefetto Isabella Fusiello, il procuratore Giovanni Fabrizio Narbone e il presidente del Tribunale Paolo Vadalà. Comune a tutti gli incontri istituzionali è stato il plauso per l’efficace collaborazione istituzionale nel territorio provinciale.
Eccellentissimo Generale di Brigata Nicola Conforti, le sue parole dove rimarca l’importanza delle attività di ascolto e rassicurazione svolte dall’Arma e in particolare dai comandi stazione che <>, le fanno veramente onore. Sono sicuro che chiunque dovesse avere problemi importanti con tossici e spacciatori, il comando stazione di Macerata saprà indubbiamente ascoltare il cittadino. Come sono altrettanto sicuro che anche a lei saprebbe ascoltare eventuali sitazioni di estremo malessere dovuto a delinquentelli tossici improvvisati spacciatori.