Tenta di colpire col coltello i carabinieri:
secondo arresto in due giorni
TOLENTINO - Un 31enne nigeriano era già finito in manette giovedì dopo aver minacciato il gestore di un bar. Dopo la convalida di ieri è ritornato al locale per cercare il cellulare. I militari lo hanno accompagnato alla stazione di Pollenza perchè doveva lasciare le Marche e lui li ha aggrediti. Stavolta starà in carcere
di Gianluca Ginella
Esce dal tribunale dopo la convalida, torna a Tolentino al bar della stazione in cerca del cellulare: finisce con l’aggredire i carabinieri tentando di colpirli con un coltello e con un secondo arresto in due giorni. Stavolta il 31enne nigeriano, Jefrey Osaigbovomhan Omongiade, senza fissa dimora, per il quale ieri il giudice dell’udienza di convalida aveva disposto il divieto di dimora nelle Marche, finisce in carcere.
Il giovane giovedì aveva cercato di aggredire il gestore del bar della stazione di Tolentino. Tutto sarebbe iniziato col fatto che era andato a fare una ricarica telefonica, e poi avrebbe lamentato che aveva perso il cellulare. Finito in manette, ieri c’era stata la convalida al tribunale di Macerata.
Qualche ora dopo il nigeriano è tornato a Tolentino a cercare il cellulare. Il gestore del bar lo ha visto e ha chiamato i carabinieri. I militari del Nucleo Radiomobile di Tolentino lo hanno portato alla stazione di Pollenza dove doveva prendere il treno per lasciare le Marche.
Come è sceso dall’auto dei carabinieri il 31enne è diventato una furia, li ha aggrediti con calci e pugni e ad uno dei carabinieri è caduto il coltello in dotazione.
Il nigeriano lo ha preso e ha tentato di colpirli con quello. I militari sono riusciti a disarmarlo e a bloccarlo. Deve rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
Oggi l’uomo è tornato al tribunale di Macerata per la convalida dell’arresto bis, a meno di 24 ore dalla convalida di ieri. Il 31enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice Federico Simonelli ha disposto la misura cautelare in carcere per l’uomo, difeso dall’avvocato Giuseppe Lufrano.
Finalmente la DIMORA IN CARCERE altroché il divieto nelle MARCHE e con speranza che il giudice disponga una necessaria ESPULSIONE in NIGERIA..!!!
Spediamoli nello spazio, basta fare prima un decreto con la lista dei pianeti “sicuri”.
Per portarli su Marte, quindi ben lontano dalla giurisdizione del Tribunale di Roma, Elon ci farebbe un prezzo da amico.
uno non sono tutti certo, ma quanti uno ci sono però . . .