Palla al bracciale,
l’Acli Macerata batte Treia
e vince lo scudetto
SPORT - La soddisfazione del sindaco Parcaroli e dell'assessore Sacchi: «Con questa vittoria, passato e presente si coniugano in un virtuoso abbraccio nel segno dei valori della cultura sportiva»

Acli Macerata
L’Acli Macerata ha trionfato ieri nella finale del campionato italiano di palla al bracciale all’arena Carlo Didimi di Treia.
In semifinale la formazione di casa ha vinto per 7-3 contro il Comitato Contrade Chiusi mentre i maceratesi si sono imposti 7-2 sul Club Sportivo Firenze. Una finale tutta marchigiana ha visto l’Acli Macerata, con Gianluca Gagliardini, Alessio Benedetti, Luca Gigli, Alessandro Coluccini e Fabio Marcelloni guidati dall’allenatore Luca Crescimbeni, concedere solo due giochi alla formazione treiese.
A esprimere soddisfazione per la vittoria della compagine dell’Acli Macerata, che nei prossimi giorni sarà ricevuta in Comune, sono stati il sindaco Sandro Parcaroli e l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi. «La palla al bracciale, come sappiamo, nasce nel luogo simbolo della nostra città, lo Sferisterio, dove giocò anche Carlo Didimi, il più famoso giocatore di tutti i tempi come narrato anche da Giacomo Leopardi – hanno detto Parcaroli e Sacchi -. Con questa vittoria dell’Acli Macerata, passato e presente si coniugano in un virtuoso abbraccio nel segno dei valori dello sport e della cultura sportiva che rappresentano un grande propulsore per tante realtà cittadine».
Proprio in questi giorni si celebra l’88° anniversario del primo campionato di palla al bracciale allo Sferisterio come ha ricordato ieri Roberto Cherubini nel podcast domenicale Maceratando.
Palla al bracciale, campionato allo Sferisterio: distintivo e rinfresco ai partecipanti
Si chiude un cerchio..bello !!