Oltre 190mila studenti marchigiani
tornano in classe, l’Usr:
«Istruzione inclusiva ed efficiente»
NUMERI - A due giorni dall'inizio delle lezioni fa il punto Donatella d’Amico, direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale. Per l’anno scolastico 2024/2025 si contano 21.968 docenti in cattedra, 3.300 dei quali sono insegnanti di sostegno, e si stanno portando a termine tutte le operazioni relative ai concorsi Pnrr
«L’anno scolastico 2024/2025 nelle Marche si preannuncia come un periodo di grandi possibilità e sfide, la scuola marchigiana si conferma un punto di riferimento per l’istruzione di qualità». A sostenerlo è Donatella d’Amico, direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale per le Marche. È partito, anche nella nostra regione, il conto alla rovescia per l’avvio dell’anno scolastico 2024/2025. Puntuale e irrinunciabile come un rituale sacro, che reclama tempi solleciti, alacre impegno e una solerte organizzazione da parte di tutta la macchina amministrativa della scuola. E così, immancabile, si rinnova l’atmosfera che anticipa il ritorno sui banchi per gli studenti marchigiani, di ogni ordine e grado, nella data prevista dell’11 settembre. Aleggiano fra gli alunni e le alunne, in queste ore, le emozioni tipiche dei nuovi inizi, unitamente ad ansie ed entusiasmi per un futuro ancora da scrivere e per sogni possibili da realizzare, mentre nelle case spuntano i primi zaini dai colori accesi e si diffonde l’odore intenso dei quaderni nuovi e dei libri ancora mai letti.
Si ricomincia, insomma. Lo fanno i giovani e con loro, in fondo, lo fanno anche le loro famiglie. Ma a lavorare all’avvio della prima campanella, che – per tradizione – apre al nuovo anno scolastico, vi è un attore principale, che ricopre un ruolo di regia indiscussa nell’organizzazione della regolare ripartenza delle lezioni: si tratta del personale dell’Ufficio scolastico regionale (Usr) per le Marche e degli Uffici scolastici territoriali, che è impegnato, già da tempo, proprio per assicurare un rientro in classe sereno e ordinato alle studentesse, agli studenti e a tutto personale scolastico della regione. «Grazie a un’attenta pianificazione e a un impegno costante – spiega in una nota Donatella D’Amico – tutto è pronto per accogliere oltre 190 mila studenti nelle scuole marchigiane. L’impegno collettivo della comunità scolastica delle Marche è fondamentale per garantire un anno scolastico all’insegna della serenità e della collaborazione e per porre le basi per un anno scolastico ricco di opportunità e di crescita. Siamo pronti a ripartire – prosegue il direttore generale dell’Usr – sempre al fianco degli studenti, delle famiglie e del personale scolastico, per garantire un’istruzione inclusiva e efficiente».
Uno sguardo ai numeri più significativi: nelle Marche per l’anno scolastico 2024/2025 si contano 21.968 docenti in cattedra. Di questi, 18.668 sono su posto comune, mentre 3.300 sono insegnanti di sostegno. Per quanto riguarda i posti di sostegno, questi sono coperti al 100% con personale specializzato, ad eccezione delle deroghe. Altro dato da rilevare: l’Usr per le Marche sta portando a termine tutte le operazioni relative ai concorsi Pnrr: si tratta 24 differenti procedure concorsuali, di cui 12 già concluse, che hanno previsto la copertura dei posti a bando pari a 99%, le restanti 12 procedure verranno concluse tra settembre e ottobre 2024, dal 16 settembre 2024 le prime nomine ai vincitori dei concorsi. «L’anno scolastico 2024/2025 nelle Marche si preannuncia – conclude D’Amico – come un periodo di grandi possibilità. La scuola marchigiana si conferma così un punto di riferimento per l’istruzione di qualità, pronta ad affrontare nuove sfide e a costruire un futuro migliore per le nuove generazioni».

A leggere l’articolo sembra che le scuole marchigiane siano il top ma la realtà è che le scuole ( i miei figli frequentano elementari e medie) fanno pena sia per quanto riguarda la didattica sia per l’offerta sportiva e mi fermo qui sennò non mi passano il commento.
Mah meglio non commentare
Mariani, ho sbagliato a cliccare: hai ragione al 100%.
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Inclusione di che cosa? Già il termine mi disgusta….
Includono: italiano, matematica, fisica, filosofia, geografia, storia?
Le scuole devono fornire le nozioni per affrontare la vita ed un metodo critico di pensiero; NON devono essere centri di indottrinamento LGBTQ+ ed altre stupidate “woke”.
Altrimenti, accade che, in terza media, l’80% degli studenti italiani non sappia se un tavolino è alto 75 centimetri o 75 metri (dati ufficiali).
Ovviamente, dovrebbero anche evitare di cadere in testa alle persone che le frequentano.