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«Noi abbiamo creato le conferenze dei sindaci,
Carancini voleva fare l’ospedale
senza avere potere in materia»

SANITA' - Filippo Saltamartini, vicepresidente della Regione, ribatte alle accuse dell'esponente dem: «Erano state istituite nel 1992 e mai regolamentate. Il nosocomio di Macerata noi lo faremo per davvero»

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Filippo Saltamartini, assessore regionale alla sanità

«Per dare voce ai territori e alle loro necessità abbiamo valorizzato la partecipazione dei sindaci istituendo le Conferenze dei sindaci in ogni Ast».  Lo ricorda l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini, in riferimento alla critica sollevata dal consigliere Pd Romano Carancini, che ha accusato il vicepresidente di negare la parola ai sindaci sulle linee di indirizzo per la redazione dell’atto aziendale degli enti del Sistema sanitario regionale.

«La Conferenza dei Sindaci – prosegue – era prevista, ma non regolamentata, dal 1992. Stiamo lavorando per superare le numerose criticità che abbiamo ereditato dai governi di centrosinistra che negli anni hanno tagliato ingenti risorse finanziarie destinate al Sistema sanitario nazionale, depotenziandolo, e che non hanno formato medici in numero sufficiente a garantire il necessario turnover legato ai pensionamenti. Ora, dopo anni di tagli, per la prima volta il governo nazionale di centrodestra ha invertito questa tendenza negativa, potenziato il fondo sanitario nazionale, portandolo a 134 miliardi. Questo ci consentirà di fare nuove assunzioni e rafforzare i servizi».

Nelle Marche, ricorda Saltamartini, «stiamo lavorando con grande impegno per attuare la riforma di riorganizzazione della sanità, che ha superato l’Azienda sanitaria unica regionale con l’obiettivo di efficientare il sistema e di ottimizzare l’impiego delle risorse. Nel Piano sociosanitario regionale abbiamo definito le strategie per mettere in atto quest’opera di rinnovamento che punta al miglioramento dell’assistenza e dei servizi rivolti ai cittadini. Abbiamo approvato le linee di indirizzo e gli enti del Servizio sanitario regionale stanno lavorando alla redazione degli atti aziendali. Le riforme procedono, lavoriamo per dare risposte più efficienti e veloci ai cittadini, anche realizzando nuove strutture ospedaliere, dopo che il Pd nelle Marche ha chiuso 13 ospedali».

Poi la stoccata finale a Carancini. «Da sindaco – conclude Saltamartini – aveva impegnato il dibattito politico della nostra provincia immaginando con una finanza di progetto di investire per realizzare un ospedale a Macerata, senza avere potere in materia, essendo questo riservato alla giunta regionale  e agli atti di programmazione dell’edilizia sanitaria regionale che nulla, fino al nostro avvento, aveva previsto. Noi l’ospedale di Macerata lo stiamo realizzando davvero, con un finanziamento ed una progettazione concreta. Questi sono fatti».

Sanità, Carancini: «Tolta voce ai sindaci sulle linee di indirizzo, inimmaginabile»


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