«Al cimitero di Treia tanta cura
ma il carrello sollevatore è preistorico»
LA SEGNALAZIONE di Giovanni Parenti: «Durante la visita alle tombe mi sono imbattuto nel macchinario, pieno di ruggine. E' indecente»

Il carrello sollevatore
Un carrello sollevatore in cattive condizioni ha attirato l’attenzione, durante una visita al cimitero di Treia, del nostro lettore Giovanni Parenti.
«Durante una visita al cimitero di Treia – racconta ho ammirato con piacere la monumentale struttura e il modo con cui è curata in ogni minimo dettaglio».
Poi la nota dolente: «Visitando le tombe mi sono imbattuto in un macchinario preistorico. Il carello sollevatore, che viene utilizzato per collocare il defunto fino al loculo assegnatogli, è veramente indecente, pieno di ruggine in tutte le sue parti, per innalzarlo è munito di una leva che aziona un pistone da manovrare a mano con molta fatica e tempi lunghissimi che impegnano il manovratore.
Per spostare il carello sollevatore da un luogo all’altro si utilizza un piccolo Apecar. Non voglio pensare all’idoneità del carello e alla sicurezza dei parenti del del defunto che assistono alla tumulazione. Siamo tornati indietro nel tempo. Mi auguro che la ditta appaltatrice o chi per essa provveda alla sostituzione del suddetto carello sollevatore».