Rapinate nella stanza del B&b,
choc per due turiste
CIVITANOVA - Un uomo ha bussato alla porta della stanza di due ragazze dicendo che lavorava per la struttura in cui erano ospiti. Le ha minacciate (le due giovani dicono che avesse un'arma) e ha portato via soldi e i cellulari (poi ritrovati). Indagano i carabinieri
di Gianluca Ginella
Turiste rapinate nella loro stanza del B&b a Civitanova, ad agire un uomo che ha portato via soldi e i cellulari (ritrovati poco dopo). Indagano i carabinieri. Vittime due ragazze di 35 anni che hanno interrotto la vacanza dopo lo choc per quello che è successo e hanno lasciato Civitanova.
Sono circa le 8 del mattino, nell’appartamento di un B&b di Civitanova che si trova in zona stadio, qualcuno bussa alla porta. All’interno ci sono due amiche, entrambe di 35 anni, italiane, che sono venute a passare qualche giorno di vacanza nelle Marche. Le ragazze chiedono chi è. A bussare è un uomo, e dice, con modi gentili, «lavoro qui, mi potete aprire un attimo?». Le ragazze si fidano e vanno ad aprire. Davanti a loro però si trovano non un dipendente della struttura ma un malvivente che le minaccia (pare con un’arma, ma questo punto è al vaglio degli inquirenti) e chiede loro i soldi. Le ragazze, spaventate, raccolgono quello che hanno e glielo passano. Poca roba: meno di 50 euro. L’uomo prende anche i cellulari delle due turiste e sparisce.
Le due ragazze, superato lo choc, vanno a cercare un telefono per chiedere aiuto. Chiamano i carabinieri e denunciano quanto successo poco prima. Parlano anche di un’arma che l’uomo ha usato per minacciarle.
Tutto questo è avvenuto ieri e le indagini dei carabinieri della Compagnia di Civitanova sono in corso. I militari hanno raccolto le testimonianze delle due ragazze che oggi sono ripartite. Sono pure al vaglio le riprese delle telecamere della zona in cui è avvenuta la rapina.
Quanto successo è qualcosa che a Civitanova non si era mai visto. Un modo di colpire che sin qui è un unicum. E questo è solo uno degli interrogativi a cui i carabinieri stanno cercando di dare risposta. Un altro è: come è fatto l’uomo ad entrare nella struttura? E come si è allontanato? Perché prendersi il rischio di rapinare due turiste per poche decine di euro? Ha preso anche i cellulari, ma se n’è subito disfatto, probabilmente voleva solo evitare che le ragazze chiamassero aiuto troppo in fretta. E poi, era armato o no? Infine sul malvivente: è forse qualcuno venuto da fuori? E se sì, doveva comunque avere conoscenza di dove stava andando a colpire e di come poteva entrare.
Stiamo andando alla deriva in tutti i sensi.Siamo arrivati al punto che se ci fosse (LUI) non riuscirebbe a fare niente di niente tanto la cosa è andata avanti. L’unica cosa da fare è quella di andarsene il problema però è per andare dove?
PREMESSA LA SOLIDARIETA’ CON LE RAGAZZE… MI CHIEDO SE CIARAPI’ ABBIA DA COMMENTARE L’ACCADUTO.. MA NON LO FARA’. NON COLLEGA L’ACCADUTO CON IL SUO INSULSO MODO DI CONDURE UNA CITTA’ CHE OGGI CONTA 100.000 TESTE E OLTRE. E ALLORA NON DICO “HIC ET NUNC” MA MI RIVOLGO ALLE BELLE ADDORMENTATE DELLA SINISTRA. SI A LORO… PRIMA CHE QUESTA CITTA’ DIVENTI IL BRONX CHE APPARE. .. INFINE … EGREGIO VALENTI: NON FARE IL FURBO. CHI E’ “lui” IL PIFFERAIO? VAI AL DIAVOLO…
Il Sindaco e Peppe Sciampo, paladini della sicurezza, cosa dicono dopo l’ennesimo episodio che testimonia la loro incapacità?
Che cosa Del tutto ridicola paragonare questo al Bronx
È stato Norman Bates che stanco di aspettare che le due .. ragazze… entrassero nella doccia le ha rapinate.
Mai aprire agli sconosciuti, a casa e altrove. Il consiglio vale sia per gli uomini che per le donne.