Referendum, caso Centioni:
«I moduli arrivati poco dopo,
per questo non ha potuto firmare»
MACERATA - L'amministrazione ha fatto chiarezza sulla presunta impossibilità di aderire alla raccolta firme, denunciata dall'ex consigliere comunale

Gli uffici del Comune in viale Trieste
Un caso sfortunato quello di Giuliano Centioni, che nei giorni scorsi, su Cronache Maceratesi, aveva lamentato l’impossibilità di firmare in Comune per il referendum per l’abrogazione dell’autonomia differenziata. Almeno stando alla spiegazione dell’amministrazione comunale, che specifica come i moduli sono a disposizione dal 2 agosto, giorno in cui l’ex consigliere comunale sarebbe stato rimbalzato più volte da vari uffici dell’ente.
«Uno dei comitati promotori ha reso disponibili i modelli per la raccolta firme all’ufficio elettorale solo in data 2 agosto, in orario successivo a quello in cui il cittadino si era presentato in Comune con la richiesta di sottoscrizione, cui pertanto nell’immediatezza non si è potuto dar seguito – fa sapere l’amministrazione comunale in una nota – attualmente l’ufficio sta procedendo alla raccolta firme per il referendum abrogativo della legge sulla autonomia differenziata per richieste del Pd e del Movimento 5 stelle, le cui rispettive modulistiche sono a disposizione di tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali del comune di Macerata o di altri comuni italiani fino al 20 settembre, data di scadenza».
Pd che peraltro proprio stamattina ha aveva annunciato l’organizzazione di due banchetti, il 14 e il 21 agosto prossimi, per la stessa raccolta firme.
«Nei Comuni è possibile firmare per referendum e proposte di legge di iniziativa popolare solo nel caso in cui i rispettivi comitati promotori abbiano depositato i loro moduli, rendendoli disponibili per la raccolta firme – precisa l’amministrazione – i comitati in particolare possono scegliere di procedere alla raccolta firme allestendo banchetti su area pubblica, avvalendosi della piattaforma informatica del Ministero degli Interni, ovvero degli uffici competenti di uno o più Comuni, presentando la relativa modulistica ai segretari comunali, competenti per territorio per la necessaria vidimazione».
«Referendum, niente firme in Comune» La protesta di Giuliano Centioni
Caro Giuliano, tu conosci il vecchio detto “è meglio tacere e sembrare sciocchi piuttosto che parlare e confermarlo!”
Beh costoro, con quella risposta semplicemente ridicola, hanno confermato non solo di essere sciocchi (certo, non è una novità!) ma di essere proprio stupidamente cretini.