Eurobasket Under 18 in salsa maceratese:
tra le azzurre le “nostre” Giacchetti e Grande
PALLACANESTRO - La civitanovese e la sangiustese esordiranno stasera alla rassegna continentale sfidando le padrone di casa del Portogallo

Emma Giacchetti (a sinistra) e Francesca Grande (a destra)
di Marco Pagliariccio
Parlerà decisamente maceratese la Nazionale Under 18 femminile che stasera (ore 21.30) a Matosinhos, in Portogallo, aprirà i suoi Europei di categoria proprio contro le padrone di casa. Tra le 12 convocate da coach Luca Andreoli ci sono infatti anche la civitanovese Emma Giacchetti e la sangiustese Francesca Grande.
Giacchetti è la più piccola delle due. Classe 2007, si troverà quindi davanti gran parte delle avversarie di un anno più grandi di lei. La la stellina civitanovese, in forza alla Magnolia Campobasso (con la quale ha vinto i titoli italiani Under 19 e Under 17), è stata tra le punte della spedizione azzurra ai Mondiali Under 17 in Messico finita ai quarti di finale e in Nazionale ha già fatto grandi cose: lo scorso anno, infatti, era finita nel quintetto ideale degli Europei Under 16.
Grande invece è una classe 2006, figlia e sorella d’arte (il padre Fabio e il fratello Filip hanno giocato nelle serie minori nostrane). Viene da una stagione alla E-Works Faenza nella quale ha iniziato ad assaggiare il parquet della Serie A e due anni fa ha disputato gli Europei Under 16 con la canotta azzurra.

Le 12 azzurre: Grande è la prima da destra, Giacchetti è la seconda da destra nella fila in basso
«Certamente il girone che ci attende è molto impegnativo: il Portogallo gioca in casa e coltiva ambizioni di podio – spiega coach Andreoli – oltre alle sorelle Silva ci sono anche un paio di tiratrici temibili e sicuramente il pubblico di Matosinhos si farà sentire per supportare una squadra che interpreta una pallacanestro intensa e che sa esaltarsi con facilità. Serbia e Germania sono formazioni molto fisiche e anche per questo ci siamo orientati sulla determinazione di un roster che ci permetta di tenere botta contro Nazionali così atletiche. Sappiamo che il nostro Europeo non sarà semplice, dobbiamo mantenere alte energia e concentrazione per 40 minuti e per tutte le sette partite. I test sostenuti in queste settimane ci dicono che quando ci siamo riusciti, abbiamo giocato alla pari con Belgio, Croazia e Slovenia: in caso contrario siamo andati in grande difficoltà. L’auspicio è che il grande lavoro svolto nel corso di questi 20 giorni ci faccia arrivare a Matosinhos nell migliori condizioni fisiche e mentali».
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