«Determine non consultabili
e atti pubblicati dopo mesi»
Scatta l’esposto al prefetto
CIVITANOVA - A prendere l'iniziativa il capogruppo del Pd Francesco Micucci, che denuncia il malfunzionamento dell'Albo pretorio: «Cresce il sospetto che non sia un problema "tecnico"»

Francesco Micucci
L’Albo pretorio del Comune di Civitanova torna di nuovo sul tavolo del prefetto di Macerata, presentati due esposti. A segnalare il malfunzionamento è Francesco Micucci capogruppo del Pd, ma già in passato i consiglieri comunali di opposizione hanno più volte segnalato problematiche relative alla mancata pubblicazione tempestiva dei documenti che spesso apparivano in chiaro anche mesi dopo la reale approvazione.
«Cresce il sospetto che non sia un problema “tecnico” – sottolinea Micucci – in particolare sono due le problematiche che ho inteso evidenziare e per le quali ho sollecitato un intervento diretto del Prefetto verso l’amministrazione comunale. La prima riguarda l’impossibilità di aprire una serie di determine, che risultano “pubblicate” ma non “consultabili”. Circa 40 determine inserite il 26 luglio che dopo 3 giorni erano ancora documenti “misteriosi”. Atti che figurano al registro generale tra il numero 23.717/2024 e il numero 23.677/2024 e che non è ancora possibile consultare, in danno a qualsiasi forma di trasparenza amministrativa. La seconda invece, per certi aspetti ancor più grave, riguarda la progressività delle pubblicazioni. Per legge infatti è obbligatorio pubblicare gli atti in forma progressiva affinché non si pubblichino atti “retroattivi”. A Civitanova però vengono pubblicati documenti il 22 luglio che però figurano nel registro generale telematico con numerazioni del mese di maggio. Ci chiediamo come può un atto pubblico essere pubblicato con un ritardo di tre mesi, comparire online il 22 luglio ma figurare nel registro generale tra le numerazioni di inizio maggio e non è l’unico documento che presenta questo singolare percorso con pesanti ritardi di inserimento all’albo pretorio».
Ma qualcuno vi ha mai preso in considerazione? Dovrebbe esserci un ufficio a parte per sbrigare tutte le missive e gli esposti partiti per lamentarsi di questa amministrazione .È solo per rispetto non riporto le parole del Marchese del Grillo: “Roma è tutta un vespasiano.”
scandaloso. abuso d’ufficio
L’ opposizione è ora che fa opposizione senza aspettare tempi biblici ….a questo punto molti cittadini non sono messi in condizioni di accedere agli atti, sarà il caso di presentare querele, viene da pensare che Kleos con le sue vignette ci sta dicendo da tempo molte verità? L’ opposizione cosa aspetta per verificare,ha più possibilità di un normale cittadino,o gli scopi sono altri….