Madeira chiuso dal Questore:
“Motivi di ordine e sicurezza pubblica”
Il provvedimento scatterà lunedì
CIVITANOVA - Stop di cinque giorni per il locale del lungomare sud. Il titolare Mauro Alberti: «Contestato lo sforamento della capienza massima. Convocata per martedì la commissione del pubblico spettacolo, speriamo di riaprire subito»

Il questore di Macerata, Gianpaolo Patruno, ha disposto la sospensione per 5 giorni dell’attività del Madeira, noto locale della movida sul lungomare sud di Civitanova. Nei cartelli affissi oggi dalla polizia all’ingresso dello chalet, si legge: “Chiuso per disposizione del questore. Per motivi di ordine e sicurezza pubblica“.
La Questura si riserva di comunicare le motivazioni a inizio della prossima settimana. Chiusura che intanto è stato posticipata dalla mezzanotte tra domenica e lunedì, fino a venerdì.

Le contestazioni sarebbero diverse, la principale secondo Mauro Alberti, titolare del Madeira, riguarda la capienza: «E’ stato effettuato un controllo durante una serata dove avremmo sforato la capienza massima – dice – Abbiamo chiesto la commissione del pubblico spettacolo che è stato convocata per martedì’ mattina nel nostro locale, a quel punto speriamo di riaprire subito. Gli impianti sono a norma».

Il legale del Madeira, l’avvocato Daniele Discepolo, spiega che «dopo la notifica del provvedimento abbiamo subito chiesto il differimento che è stato accettato posticipando così la chiusura a lunedì. Per quanto riguarda la legittimità del provvedimento ci riserviamo ogni tipo di valutazione».

A metà luglio un buttafuori del Madeira era stato aggredito da quattro ragazzi (leggi l’articolo). Gli episodi che hanno portato al provvedimento saranno chiariti dalla Questura nei prossimi giorni.
(redazione CM)
Buttafuori aggredito da quattro ragazzi, tensione nella notte al Madeira
Troppo poco 5 giorni di chiusura, secondo me il questore di MACERATA lo doveva farlo chiudere x 2 settimane oppure un mese.
Sicuramente la chiusura è minima, un avvertimento….bisogna pensare al personale lavora per mangiare ,quando si chiude c’è da tenere conto che dietro ci sono le famiglie.
Giovanna Capodarca, i dipendenti devono comunque essere pagati quando è chiuso
A volte non si verifica neanche l’età dei clienti.