“Corneto last dance”,
la carica dei 120 cestisti
MACERATA - Numeri in crescita per la tre giorni di pallacanestro. In campo anche i nazionali di basket in carrozzina Enrico Ghione e Andrea Giaretti. Riccardo Sacchi, assessore allo sport: «Grande partecipazione di adulti e bambini, di appassionati e pro»

I due campioni di basket in carrozzina Enrico Ghione e Andrea Giaretti
Si è chiusa l’edizione 2024 del Corneto Last Dance, il torneo di basket 3 contro 3, patrocinato dal comune di Macerata, che dal 17 al 19 luglio ha animato il playground di Corneto. Il torneo, nato nel 2020, è arrivato alla sua terza edizione. Di anno in anno, ha fatto registrare un incremento di numeri e di interesse sia in termini di partecipazione di atleti e appassionati che di pubblico.

Un momento del torneo
Durante i tre tornei (“Junior” per i ragazzi under 17, “Originalz” per tutti gli appassionati-amatoriali e “Open” per i giocatori semi-professionisti e dilettanti) si sono alternati sul campo oltre 120 giocatori, divisi in 27 squadre che si sono affrontati per un totale di 67 partite. Una scorpacciata di basket per le centinaia di appassionati che si sono alternati sugli spalti naturali dei giardini di via 11 settembre 2001. Il programma della tre giorni ha visto in campo ragazze e ragazzi che hanno avuto modo di giocare anche con due campioni del basket, i giocatori della Nazionale italiana di pallacanestro in carrozzina Enrico Ghione e Andrea Giaretti, che hanno preso parte a una partita 5 contro 5.

Riccardo Sacchi, assessore allo sport, durante le premiazioni insieme a Vincenzo Paci, vicepresidente del Basket Macerata
A premiare i vincitori del torneo è stato l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi. «C’è stata una grande partecipazione di adulti e bambini, di appassionati e professionisti, che hanno fatto rivivere il playground di Corneto al quale, subito dopo il nostro insediamento, abbiamo messo mano per dare vita a una complessiva riqualificazione – ha commentato Sacchi – un appuntamento che ha promosso non solo i sani valori dello sport ma anche l’inclusione e l’aggregazione». «Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento perché il riscontro di pubblico e dei partecipanti è stato positivo e questo ci ripaga del lavoro fatto in questi giorni – ha aggiunto Riccardo Nardi, uno dei promotori dell’iniziativa – il successo è dovuto principalmente alla collaborazione di tantissimi soggetti che hanno fatto sì che si potesse raggiungere questo importante risultato».