Teatro dialettale escluso dal cartellone estivo,
«ma costava poco e attirava tanta gente»
CIVITANOVA - Non c'è traccia della rassegna ideata dal compianto Luigi Ciucci. Il consigliere Pd Silenzi: «Scelta incomprensibile. Cartellone poverissimo di contenuti». Antonio Sterpi della compagnia Piccola Ribalta: «Il Comune e i TdC sono liberi di operare le selezioni che ritengono più opportune, decisione legittima ma chiaramente a noi dispiace»

Un’edizione del passato del teatro ‘mpertinente
Cancellato il teatro dialettale dal programma estivo di Civitanova. La rassegna “teatro ‘mpertinente” ideata dal compianto Luigi Ciucci e che si svolgeva solitamente nel mese di luglio non è stato confermato per questa stagione. A farlo notare è l’esponente del Pd Giulio Silenzi che definisce la scelta «incomprensibile. Il teatro ‘mpertinente è una delle rassegne estive di maggiore successo, capace di riempire piazza XX Settembre così come le piazze dei vari quartieri della città, una rassegna che ogni estate contava migliaia di presenze e che costava poche migliaia di euro. Inoltre quando si parla del teatro ‘mpertinente si parla di Luigi Ciucci, che ne fu l’ideatore, scomparso due anni fa. Una scomparsa cui fecero seguito, anche da parte degli amministratori, rassicurazioni che le sue idee sarebbero state portate avanti. E invece Teatri e sindaco hanno varato un cartellone, oltreché in ritardo, poverissimo di contenuti, mai come quest’anno inferiore alle attese e alle capacità e ambizioni della città».
Rammarico che viene espresso anche da Antonio Sterpi della compagnia Piccola Ribalta che cura Caro Teatro (la rassegna invernale) e che dopo la morte di Ciucci ne ha preso il timone. La Piccola ribalta lo scorso anno aveva organizzato la rassegna, ma già allora qualcosa era andato storto: «c’erano state delle criticità – sottolinea – poi superate negli ultimi due spettacoli, come ad esempio il trasloco nello spazio esterno del cinema Cecchetti, poche sedie, un predellino al posto del palco». Quest’anno c’erano stati contatti con gli uffici, ma l’esito è stato negativo: «abbiamo fatto le nostre proposte, sono state fatte altre scelte, certamente il Comune e i TdC sono liberi di operare le selezioni che ritengono più opportune e quest’anno hanno deciso di fare altro, legittimo, chiaramente a noi dispiace. Se ci ripensassero saremmo disponibili a rimediare».
(l. b.)