Travolta da un’onda anomala,
a giorni il rientro del feretro
COLMURANO - La 28enne Margherita Salvucci è morta lo scorso 28 giugno a Madeira. Le pratiche per il rientro in Italia (previsto per martedì) sarebbero a buon punto. Da fissare il funerale, potrebbe svolgersi in piazza o all'Abbadia di Fiastra

Margherita Salvucci
Martedì rientrerà in Italia il feretro di Margherita Salvucci, la ragazza di Colmurano morta in Portogallo a 28 anni. Il funerale al momento non è stato fissato ma potrebbe svolgersi venerdì o sabato della prossima settimana. La giovane psichiatra si trovava in vacanza con la mamma Ornella Formica, ex sindaco di Colmurano, il papà Piergiovanni Salvucci, e la sorella minore, Ester. Si trovavano nell’isola di Madeira, nella città di Seixal.
Il 27 giugno scorso Margherita si trovava in una piscina naturale quando il mare si è alzato e c’è stata un’onda anomala che ha trascinato la giovane oltre gli scogli. Un bagnante, pure lui italiano, Manuel Solms, si è tuffato e l’ha raggiunta. Margherita però pur riuscendo a mantenersi a galla aveva sbattuto contro gli scogli e aveva bevuto parecchia acqua. Solms ha dovuto attendere che arrivassero i soccorsi per riuscire a raggiungere la riva. Poi Margherita è stata trasportata in ospedale dove è morta la mattina del 28 giugno. Ora sono passate più di due settimane e le pratiche per il rientro in Italia sarebbero a buon punto, tanto che il rientro è previsto per martedì, salvo intoppi. Il feretro sarà trasportato in aereo a Roma e da lì verrà portato, mercoledì, a Colmurano. Nella cittadina dovrebbe poi venire allestita la camera ardente in attesa del funerale.

Il corteo
Per l’ultimo saluto alla 28enne sono attese moltissime persone, da qui l’idea di fare il funerale o in piazza o all’Abbadia di Fiastra. Al momento comunque non è ancora stato deciso. Lo scorso 1 luglio a Colmurano c’era stato un corteo a cui centinaia di persone hanno partecipato per essere vicini alla famiglia di Margherita che pur se viveva Padova, dove ha studiato Medicina e ha fatto la specialistica, tornava spesso nella sua cittadina.
(Gian. Gin.)
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