Botte e aggressioni
col coltello al convivente,
una 35enne nei guai per maltrattamenti

CORRIDONIA - La procura aveva chiesto l'archiviazione, poi il legale dell'uomo ha fatto opposizione e il gip ha disposto la formulazione del capo di imputazione. I fatti sarebbero avvenuti nel corso di alcuni anni fino a quando lui non ha deciso di interrompere la relazione. Lei nega e sosterrebbe di essere la vittima

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maltrattamenti-uomo-stalkingdi Gianluca Ginella

Pugni, calci, aggressioni con il coltello, minacce: di questo sarebbe stato vittima un uomo da parte della ex convivente, una 35enne. Le indagini della procura avevano portato ad una richiesta di archiviazione a cui il legale dell’uomo, tutelato dall’avvocato Silvia Vigoni, ha fatto opposizione. Il giudice ha accolto l’opposizione e ha ordinando al pm che venga redatto il capo di imputazione.

Quello che l’uomo aveva denunciato erano episodi di presunti maltrattamenti che sarebbero avvenuti a Corridonia nel corso di alcuni anni, a partire dal febbraio 2017 e sino al 2022 quando alla fine aveva deciso di interrompere il rapporto.

Un primo episodio denunciato dall’uomo risale alla fine dell’estate del 2018. All’epoca, per motivi di gelosia, la donna avrebbe aggredito il convivente, insultandolo, colpendolo con calci, pugni e schiaffi. L’uomo per difendersi l’avrebbe allontanata e la donna l’avrebbe colpito al braccio con un coltello da pane, causandogli una ferita per poi spingerlo fuori casa. Nell’estate del 2021 la donna avrebbe picchiato l’uomo e lo avrebbe minacciato con un coltello per poi lanciagli contro l’arma, fortunatamente senza colpirlo. L’uomo aveva denunciato di umiliazioni e botte quasi tutti i giorni, con schiaffi in volto, pugni, spintoni, sputi. L’ultimo episodio sarebbe avvenuto il 12 agosto del 2022 quando la donna avrebbe iniziato ad insultare il convivente, a picchiarlo, a morderlo, spingendolo dentro la struttura, già aperta, del letto contenitore. La donna l’avrebbe poi ferito al braccio con un coltellino. L’uomo era andato in ospedale e aveva riportato 4 giorni di prognosi per ferite da morso e graffio a gamba, braccio, spalla. Dopo questo episodio l’uomo aveva deciso di interrompere la relazione con la donna. La 35enne nega questi episodi e anzi sostiene che sarebbe lei la vittima di violenze.

*A tutela della vittima i nomi vengono omessi


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