Addio ad Alfredo Pirri,
portiere della Rata ’69/70
MACERATA - Aveva 73 anni, è morto nella sua Cremona. Fece parte di quella squadra biancorossa allenata da mister Tony Giammarinaro che centrò il ritorno in serie C dopo un campionato dominato in quarta serie. Il ricordo di Pino Ciappelloni: «Era un compagno di squadra che faceva spogliatoio, un bravissimo ragazzo»

Renzo Zimerle e Alfredo Pirri a Macerata qualche anno fa
di Mauro Giustozzi
Addio ad un calciatore della Maceratese che contribuì nella stagione 1969/70 al ritorno dei biancorossi in serie C dopo un campionato dominato in Quarta serie. Si è spento all’età di 74 anni nella sua Cremona Alfredo Pirri, portiere in organico di quella squadra biancorossa allenata da mister Tony Giammarinaro che i tifosi con qualche capello bianco in più ancora ricordano, rimasto nel club per un paio di stagioni dove si è sempre fatto apprezzare da compagni e tifosi per la sua serietà, l’attaccamento alla maglia e la professionalità espressa sia negli allenamenti che nelle partite disputate. Non moltissime, visto che nelle sue stagioni alla Maceratese si è trovato davanti due mostri sacri nel ruolo di portiere come Posocco e Capponi.

Una formazione di quella Maceratese
Assieme a Renzo Zimerle, attaccante vicentino che fu capocannoniere di quella Maceratese con 16 reti, il portiere Alfredo Pirri è rimasto sempre molto legato ai vecchi compagni di squadra, all’ambiente calcistico biancorosso ed alla città, tanto da scendere spesso dalla lontana Cremona pur di non mancare agli appuntamenti organizzati dalle vecchie glorie della Rata con conviviali in città sempre molto partecipati. Segno di un filo mai spezzato in quello spogliatoio che vedeva protagonisti tutti i calciatori, sia i cosiddetti titolari che coloro che venivano impiegati di meno da mister Giammarinaro. Deus ex machina dell’organizzazione di queste rimpatriate di ex calciatori della Maceratese è da sempre Pino Ciappelloni che di quella squadra fu uno dei protagonisti.
«Ricordo che in quella stagione 1969/70 arrivarono dalla Cremonese tre giovani ragazzi alla Maceratese tra cui proprio il compianto Alfredo Pirri, assieme a Molinari e Spalari -ricorda così Ciappelloni l’ex portiere scomparso- e Pirri con Molinari furono tra quelli che giocarono di più in prima squadra. Restò nella squadra per alcune stagioni prima di rientrare a Cremona. In quella stagione vittoriosa per la Maceratese Pirri giocò diverse partite, anche se nel corso della sua permanenza marchigiana si trovò davanti due portieri di gran livello come Posocco e Capponi per cui le sue apparizioni da titolare non furono tantissime. Però diede il suo contributo alla causa biancorossa facendosi trovare pronto tutte le volte che mister Giammarinaro lo chiamò in causa. Era un compagno di squadra che faceva spogliatoio, un bravissimo ragazzo e sono stato toccato dall’aver appreso poche ore fa questa notizia».
In quella trionfale stagione la Maceratese approdò in serie C stravincendo il suo girone, con 9 punti di vantaggio sulla seconda che fu il Forlì. Allora c’erano i 2 punti per la vittoria: con l’attuale vittoria da 3 punti, il vantaggio sui romagnoli sarebbe stato di 14 punti. «Alfredo Pirri restò sempre legato alla Maceratese anche una volta che rientrò nella sua Cremona –ricorda ancora Ciappelloni- tanto che ogni qual volta si organizzavano delle rimpatriate degli ex lui, nonostante la distanza, era spesso presente assieme a Zimerle. Conclusa la sua attività sportiva Pirri si è distinto come un imprenditore di successo aprendo un’azienda metalmeccanica dove ha colto eccellenti risultati professionali».