L’ultimo saluto a Roberto Vives:
«L’amore della moglie Paola per lui
ha a che fare con l’eternità»
CIVITANOVA - Oggi si è svolto il funerale del fotografo morto martedì a 77 anni. Presenti oltre ai familiari tanti amici e giornalisti. Il parroco ha ricordato il rapporto speciale che univa i due coniugi

Il funerale di Roberto Vives
di Laura Boccanera
«Ci sono storie d’amore che vanno oltre la morte, certe intimità sono divine», così don Sergio Criscione, parroco della chiesa di San Carlo, ha parlato di amore e Dostoevskij per consolare Paola, vedova di Roberto Vives, nel corso del funerale di oggi pomeriggio nel quartiere di Fontespina a Civitanova, a due passi dalla casa del fotografo novese scomparso martedì mattina all’ospedale di Macerata a 77 anni.

Roberto Vives
All’uscita del feretro, dal terrazzo, anche l’amata cagnolina che negli ultimi anni aveva allietato i giorni di Roberto e Paola che le erano affezionatissimi. Tanti amici alla cerimonia, i familiari, la sorella e i nipoti di Roberto, i colleghi fotografi e giornalisti, le persone del quartiere, Diana, vedova di Ciro Lazzarini, l’ex sindaco Tommaso Corvatta che di Vives era anche il medico e che fino agli ultimi giorni lo ha assistito e l’ex assessore al commercio Mauro Canale.
Gente comune proprio come Vives che era amato da tutti proprio perché uguale a tutti.

Il parroco nell’omelia ha rivolto parole tenere nei confronti di Paola, cercando di consolare un dolore che è umanamente inconsolabile: «Avessi il potere che il Signore ha avuto con Lazzaro te lo tirerei fuori subito – ha detto il sacerdote – so che le parole non consolano, in una lettera Dostoevskij afferma che ci sono tante buone ragioni per perdere la fede. Ragioni umane per la sofferenza che sperimentiamo e che ci fanno mettere in dubbio la realtà di Dio, eppure in questo buio qualcosa che è speciale c’è. L’amore di Paola verso Roberto è stato un esserci che va al di là di ciò che si sente e si percepisce e ha a che fare con l’eternità». Al termine della celebrazione il feretro è stato condotto al cimitero di Civitanova Alta.



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