Lube calcio, Treia sogna in grande:
«Stop alle spese pazze nel volley.
A Macerata e Civitanova qualcosa stonava»
IN CAMPO - L'ad Fabio Giulianelli ufficializza la nuova avventura. Nasce l'Academy Lube Treia per un grande settore giovanile con Aurora Treia, Treiese ed Abbadiense. «Aspetteremo l'ingresso del Chiesanuova, ma noi non siamo uno sponsor, vogliamo essere protagonisti e fare qualcosa di importante per la nostra città. Stimoleremo anche l'amministrazione». Per la prima squadra si spera nel ripescaggio in Promozione. «Partiamo tardi, servirà un anno di transizione per vincere i campionati». Disimpegno nella pallavolo? «Andremo avanti con i giovani, oggi i giocatori pensano solo ai soldi»

L’ad Lube Fabio Giulianelli con la maglia che indosserà la squadra di calcio
di Matteo Zallocco
«Ricordatevi questa data, da oggi faremo la storia dello sport treiese. E quando lo diciamo, io e Luciano lo facciamo». La data è il 28 giugno 2024 e a parlare dal quartier generale del Gruppo Lube è l’amministratore delegato Fabio Giulianelli che ufficializza la discesa in campo nel calcio. Una notizia anticipata due settimane fa su Cronache Maceratesi dal presidente Luciano Sileoni.
Giulianelli come al solito è diretto: «A Macerata prima e Civitanova poi c’era sempre qualcosa che stonava, eravamo sempre ospiti. Ora vogliamo fare qualcosa di grande a casa nostra». Nasce così la Lube Academy Treia, un settore giovanile unico che accorpa tre società: Aurora Treia (Prima Categoria, in attesa del possibile ripescaggio in Promozione), Treiese (Seconda Categoria) ed Abbadiense (Terza). Non c’è il Chiesanuova: «Una realtà già grande che ripartirà dall’Eccellenza», ha detto Giulianelli lasciando le porte aperte per il futuro.

«Non saremo uno sponsor, come ci chiedeva il Chiesanuova, se la Lube c’è deve controllare e deve essere protagonista coi suoi uomini attraverso un progetto condiviso – aggiunge l’ad – Penso che nei prossimi mesi il Chiesanuova entrerà e noi la accoglieremo. La Lube ha delle idee e dei valori che vogliamo portare avanti in una certa maniera. Questa non è certo una scelta di marketing, non siamo qui per vendere altre cucine, siamo qui perché i titolari di questa azienda vogliono fare qualcosa di grande per Treia. Per i ragazzi che rimarranno a giocare nella loro città, i 17enni qua dovranno giocare titolari poi si vedrà se in Promozione, Seconda o Terza categoria».

L’auspicio è che la prima squadra ripartirà dalla Promozione. «Non c’è ancora la certezza del campionato da disputare, speriamo che l’Aurora sarà ripescata ma non pensiamo di vincere subito il campionato. Il primo anno sarà di transizione perché partiamo tardi, i giocatori sono quasi tutti accasati, stiamo cercando di convincere qualcuno e far tornare indietro qualcun altro. Servirà un anno per organizzare bene la struttura».

Presenti seduti a tavolo i presidenti di Aurora Treia, Treiese e Abbadiense
Una scelta che presuppone un disimpegno nel volley dove la Lube ha vinto tutto in Italia e in Europa in questi anni? «La pallavolo ci ha dato grandi soddisfazioni, abbiamo fatto 34 anni ad alti livelli. Ma qualcosa è cambiato, tra i giocatori c’è una gara ad avere gli ingaggi più alti. Da due anni stiamo puntando sui giovani e capire se riusciremo ad essere protagonisti anche così. Certamente non faremo più spese pazze, non cercheremo più quel giocatore che da solo costa più di queste tre squadre di calcio in queste categorie. Nel volley abbiamo vinto tutto e ci ha dato grande notorietà ma non butteremo più soldi per un qualcosa che ha oltrepassato i limiti dell’etica».

Luciano Sileoni pensieroso
Dunque la Lube investirà sul calcio a Treia ma è evidente che non esistono buoni rapporti con il sindaco Franco Capponi dopo la recente campagna elettorale. E se l’obiettivo è di arrivare in Serie D o C dove si giocherà? «Calma – interviene Sileoni – pensiamo a una cosa alla volta, a questo penseremo tra qualche anno». Aggiunge Giulianelli: «La nostra è anche una provocazione, uno stimolo verso l’amministrazione, se sarà realizzata una palestra per tutti gli altri sport saremo contenti. Il nostro è un progetto per Treia che è una delle città più belle delle Marche e deve essere valorizzata. Il calcio aggrega e ha una forte attrattività, se oggi saremmo stati qui a parlare di tennis o di un altro sport non sareste stati così tanti. Penseremo poi agli impianti sportivi, ad oggi l’amministrazione non è all’altezza per farli».


Tra il pubblico anche il presidente della Civitanovese Mauro Profili (a destra) con Emanuele Stacchietti (commerciale del Gruppo Lube)



Giulianelli e Sileoni sempre un passo avanti rispetto agli altri basta vedere come sono messe molte società di calcio marchigiane senza fare nomi tanto si sanno. Riuscire a fare una squadra competiva a livello provinciale sarebbe buona cosa.
Bravi, non andate però sul mercato, ma proprio al mercato settimanale, liberatevi e liberate Civitanova dalla Lube. Però, se ci pensate meglio, potete costruire un grosso stadio proprio a Civitanova, sogno del sindaco e vi sistemate qua. Troppo costoso? E ce credo….
Ormai nella pallavolo contano solo i soldi e quindi ci buttiamo sul calcio….. li sicuramente contano solo i soldi e tanti.
Lo sganassone che gli ha appioppato Capponi ha sortito effetto..Toccava x forza fare qualcosa x cercare di attutirlo…
Io mi candido per portare avanti la Segreteria Generale, sono pronto.
Un consiglio al sig.Bonvecchi,non si lasci ammaliare dalle sirene di questi signori e continui per la propria strada,la lube
probabilmente si è accorta solo ora che la pallavolo non tira più(sta a pagina 20 della gazzetta dello sport) e vuole tuffarsi nel calcio come hanno fatto altri imprenditori locali,vedi Canil e Guzzini,con notevole risalto sulla stampa;probabilmente brucia anche il fatto che il Chiesanuova negli ultimi tre anni abbia oscurato a Treia le “gesta”
della Lube(per modo di dire dato che negli ultimi tempi non ha vinto più nulla),divenendo la compagine di riferimento di tutto il paese.Peccato per Civitanova,il cui palazzetto,una volta defilatasi la Lube dalla pallavolo, diverrà una cattedrale nel deserto(ma quanti spettatori ci saranno a vedere le partite di giovani di belle speranze che non lottano per lo scudetto?),lungimirante Carancini che non assecondò i desiderata dei signori della Lube prevedendo come sarebbe andata a finire…..
Quale sara’ il destino della VOLLEY LUBE? Lo sapremo nei prossimi giorni.
fino a quando faceva comodo la lube era di Macerata e poi la lube di Civitanova.
Adesso costa troppo quindi la lube è di Treia.
Con i soldi si vola ma non ha lasciato il cuore nelle due città perchè la pallavolo il cuore lo ha a Macerata.
A CHIESANUOVA: state attenti alle sirene!
Lo stadio per il futuro c’è l’Helvia Recina-P. Brizi di Macerata.
Il calcio professionistico a livello nazionale è in decadenza estrema. Devo ammettere che nonostante le varie critiche che sempre si porta dietro Giulianelli ci prende sempre; il divertimento vero e sano concerne la pratica di sacrificio. È un concetto che ha del misticismo e i più fanno una gran fatica a riconoscerlo obnubilati dall’invidia . Molto spesso siamo sempre troppo abituati a vedere il ricco o la persona che ha realizzato i suoi obbiettivi come qualcuno che nasconde qualcosa , che ha molti scheletri nell’armadio, potrebbe anche essere così ma impariamo a tenere conto un po’ di più il concetto di.sacrificio che costoro hanno.praticato per loro stessi e per quelli che hanno vicini.
Concludo approfittando per salutare l’unico vero calciatore presente in sala Emanuele Stacchietti uomo perbene sempre entusiasta, sarei contento di vederlo coinvolto nel progetto. Questo sito senza la Lube sarebbe di una noia mortale.
Che bel discorso dell’ amministratore delegato, da dare piena fiducia se guardiamo i fatti di Lube Volley; anche se in settore diverso le regole d’ ingaggio sono le stesse.
Ci vuole in questa prima fase umiltà rispetto chiarezza se si vogliono accorpare le quattro realtà presenti nel calcio giovanile treiese, altra bella notizia l’ esigenza di rimanere a Treia.
Altro punto delicato da trattare con l’ amministrazione comunale mettendo via totalmente le appartenenze politiche, bisogna parlarsi tra uomini no tra politici, davanti ad un’accoglienza è evidente che la politica con l’ azienda riassumano i loro ruoli, no lingua biforcuta ma di chiarezza.Sono una cittadina della provincia di Macerata e tutto quello che riguarda il ns territorio mi fa sentire di parte.Spero si avvii un discorso sapendo da ambo le parti le possibilità che si hanno, ci sarà da affrontare lo sviluppo delle strutture, che il comune di 9 mila abitanti non potrà mai fare.Alla propieta’ della Lube consiglio di prendere esempio dal Cavaliere Franco Moschini dimostrando un attaccamento alla sua città, ringraziando i cittadini con l’ eredità del Politeama di altissimo livello, non ultimo con ” Interno Marche”,unico albergo il Italia di designer. Moschini esempio vivente come industriali illuminati diventano dei mecenati per le loro città.