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Mogliano, primo Consiglio in teatro
ma la minoranza diserta.
«Non è la sede istituzionale»

ASSISE - Il neo eletto sindaco Fabrizio Luchetti ha subito chiarito che la sede comunale è inagibile per il sisma e per questo, con una deroga, ha scelto una diversa location. Annunciati i nomi dei componenti della nuova Giunta: sono il vice sindaco Walter Giuli, Lolita Paoletti, Vanessa Forti e Marco Petrelli

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La nuova Giunta di Mogliano

A Mogliano la prima seduta del Consiglio comunale è con sorpresa: la lista di opposizione dell’ex-sindaca Cecilia Cesetti ha disertato l’aula. Tutti i consiglieri di minoranza, oltre a Cesetti, anche il già sindaco Flavio Zura con Benedetto Perroni e Ilenia Marcattili, hanno contestato l’irregolarità della convocazione nel teatro comunale Apollo perché, hanno scritto, non sarebbe la sede istituzionale. 

La risposta del nuovo Sindaco Fabrizio Luchetti non si è fatta attendere: «La sede prevista dallo Statuto è inagibile a seguito degli eventi sismici del 2016 e nessun atto ne ha individuata, da allora, una nuova. Ma al di là di ciò, non v’è certamente alcuna norma che vieti una deroga che, per casi speciali, consenta di svolgere l’assemblea consiliare in un altro luogo. Anzi, vista la specialità dell’occasione e data la preventivata ampia partecipazione, il teatro comunale ha certamente garantito una maggiore sicurezza e una più ampia partecipazione, che invece non sarebbero state garantite dall’aula presente in via Adriani».

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La seduta del Consiglio comunale di ieri

Il neo eletto sindaco ha anche evidenziato la mancanza di un regolamento del Consiglio: «Avrebbe potuto eventualmente disciplinare la questione, ma le passate amministrazioni hanno sempre evitato di approvarlo (nonostante i ripetuti solleciti del Ministero dell’Interno – in particolare alla passata amministrazione). Non essendovi pertanto alcuna norma di legge che ponga un divieto, men che meno un regolamento che indichi il luogo per lo svolgimento dei Consigli Comunali, l’eccezione della minoranza risulta del tutto priva di fondamento ed evidentemente soltanto e meramente ostruzionistica, con la conseguenza che la sua assenza al Consiglio deve ritenersi ingiustificata».

La seduta ha visto la nomina della nuova Giunta: Walter Giuli sarà vicesindaco ed assessore con delega al centro storico, attività produttive, sicurezza e polizia locale; Lolita Paoletti avrà le deleghe ai servizi sociali, pubblica istruzione, casa di riposo e personale; Vanessa Forti ad ambiente e territorio ed agricoltura e Marco Petrelli a lavori pubblici e protezione civile.

«Come segno di volontà a collaborare anche con l’opposizione – si legge in una nota –  i consiglieri di maggioranza hanno voluto votare, nelle nomine delle commissioni consiliari previste, anche consiglieri di minoranza, sebbene questi fossero tutti assenti».
Nel suo discorso di insediamento, che ha preceduto il giuramento sulla Costituzione italiana, il neo Sindaco ha voluto ricordare la doppia valenza del giorno della convocazione della prima seduta del nuovo consiglio comunale: «Il 24 giugno è la festa del Patrono di Mogliano, San Giovanni Battista, giorno in cui vengono “ricordati, celebrati e rinsaldati i valori sociali, i valori di appartenenza e i valori di solidarietà che sono alla base di ogni comunità”. consiglio_mogliano-3-300x400Il 24 giugno di quest’anno è anche l’ottantesimo Anniversario della Liberazione di Mogliano, allorquando 24 giugno 1944, le unità del 15° Reggimento corazzato Lancieri di Poznan, al comando del generale Anders, giunsero a Mogliano e si acquartierarono a Madonna della Neve. Oltre che la liberazione di Mogliano, da questo evento si gettarono le basi per la liberazione di Macerata. La scelta del Teatro comunale, prossimo alla piazza Garibaldi di Mogliano, è stata dunque la scelta più giusta per celebrare degnamente la memoria religiosa e civile di quanti con il loro sacrificio ci restituirono la libertà da cui nacque quel processo democratico che fu la genesi delle istituzioni repubblicane, di cui il Consiglio Comunale è la più alta espressione in ambito locale. Qualcuno, evidentemente, quel senso istituzionale e quel rispetto per la nostra storia, lo ha perduto e non riesce a scrollarsi di dosso le divisioni tipiche della campagna elettorale, per abbracciare i valori di unità, collaborazione e ascolto che, seppure nelle differenze, dovrebbero essere caratterizzare momenti così forti e rappresentativi di una comunità».

 

 

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