Festa della musica,
un concerto di giovanissimi
per gli anziani di Rsa e Centro Alzheimer
RECANATI - Fondazione Ircer e Rotary Club G. Leopardi insieme per la giornata europea con il contributo degli allievi della Civica Scuola di Musica B. Gigli
di Gabriele Censi
La Festa della musica arriva anche al teatrino dell’Assunta di Recanati dove gli anziani ospiti della Residenza socio sanitaria e del Centro Alzheimer con i loro familiari hanno ascoltato il concerto promosso dalla Fondazione Ircer e dal Rotary Club Giacomo Leopardi di Recanati. Un momento di grande suggestione con gli allievi della Civica Scuola di Musica “Beniamino Gigli” di Recanati guidati dalla docente, pianista e musicologa Ilaria Baleani. Dagli 8 anni di Nicola Sabbatini a salire di età hanno suonato e cantato, al piano, al flauto, al sax e alla chitarra : Edoardo Formica, Federica Massaccesi, Lucrezia Onofri, Asia D’urbano, Filippo Soddu, Matilde Caporaletti e Claudio Giri. Allievi talentuosi e anche con uno spiccato altruismo che hanno voluto donare la loro musica al benessere degli ospiti anziani fragili.
Saluti iniziali del sindaco Antonio Bravi e del presidente della Fondazione Ircer Assunta Giacomo Camilletti: «Abbiamo abbracciato questa iniziativa veramente a cuore aperto, vorrei ricordare che il Rotary ci ha donato un pianoforte lo scorso Natale e da lì abbiamo programmato una serie di eventi legati alla musica. La giornata europea della musica è nello spirito della nostra fondazione, lo spirito istituzionale, perché il filo conduttore è appunto la socialità, l’inclusione, l’apertura. La musica è un momento di aggregazione, libero da qualsiasi schema, si può fare in un teatro, un circolo, in piazza, aperto a tutti, all’iniziativa di tutti. Siamo felici anche perché una giornata di questo tipo è parte di un progetto che la fondazione ha messo come prioritario per i nostri ospiti. Subito dopo la pandemia abbiamo voluto aprire le porte ad iniziative che siano culturali, scolastiche e ricreative. Ho chiesto aiuto alle associazioni che hanno risposto, abbiamo bisogno di volontari. Abbiamo bisogno di ragazzi, i bambini delle scuole elementari, delle parrocchie, per uno scambio che arricchisce tutti. I nostri ospiti, sebbene con patologie e con le fragilità proprie della vita, rappresentano la nostra storia. Una storia che è importante tramandare, una storia che è importante testimoniare. Abbiamo bisogno di tutelare la nostra storia.
La presidente coglie l’occasione di annunciare anche che è stato avviato l’iter per il raddoppio dei posti della casa di riposo che ora sono 72, ma molti sono in lista di attesa. La direttrice generale Mara Pierini spiega l’obiettivo dell’evento: «Ci siamo inseriti all’interno della celebrazione della Giornata europea della musica affinché questa ricorrenza sia un ulteriore stimolo per gli ospiti con l’obiettivo di coinvolgerli attraverso i suoni e così facendo possano tirare fuori le loro emozioni, sensazioni e donare loro benessere attraverso i suoni”. Nella parte finale c’è stata anche improvvisazione con le richieste degli anziani e qualche accenno di partecipazione con le loro voci che hanno commosso il pubblico. Infine un dono agli ospiti, una nota musicale. «Un dono simbolico – spiega la direttrice generale Mara Pierini – ma che ha un importante significato affinché questa musica rappresenti un mezzo di condivisione tra giovani e anziani. Siamo impegnati come Fondazione affinché le capacità residue degli anziani emergano in ogni occasione e in ogni situazione.
La musica è presente anche in tutte le occasioni di festa come quando, ad esempio, vengono celebrati i compleanni. Poi ci sono anche altre occasioni. Una settimana fa, per citare l’ultima in ordine temporale, una rappresentanza di alunni della scuola secondaria di primo grado San Vito classe prima E dell’Istituto Badaloni, accompagnati dalle loro insegnanti promotrici della iniziativa , che ringraziamo pubblicamente, hanno portato una chitarra e quindi hanno intonato canti e accompagnato con i suoni gli anziani, mentre svolgevano una attività di pittura. A ben vedere, Ogni occasione viene utilizzata affinché, si crei un contesto accompagnato da note musicali che abbiamo potuto appurare migliora l’umore e porta una sensazione di benessere interiore all’anziano».
La Prof Ilaria Baleani ha anche curato la scelta del repertorio: “Abbiamo voluto portare la festa della musica, una festa che viene celebrata in 120 paesi, in ogni luogo, nei cortili, nelle piazze, nelle strade, anche all’Ircer. Questo per far vedere, innanzitutto, come la musica può unire tante generazioni diverse, per consentire un accesso universale di questo linguaggio di questa arte e regalare qualche piccola emozione, e far capire anche agli esecutori che è bello suonare per se stessi, ma è anche bello suonare spesso per gli altri. Il programma ha spaziato dalla musica classica dei grandi compositori, Tchaikovsky e Schumann alla musica moderna con Bob Dylan, perché la festa della musica è una festa in cui si suona indistintamente, senza gerarchie anche di genere”. Il saluto del Rotary è stato portato dal Presidente entrante Luigi Innocenzi.









