“Teatro a Villa Fermani”
nel ricordo di Ennio Bevilacqua
CORRIDONIA - Tutti i mercoledì di luglio e agosto una rassegna intitolata a un'istituzione cittadina: il pubblico deciderà lo spettacolo più apprezzato

Da sinistra: Pino Cipriani, la sindaca Giuliana Giampaoli, l’assessore alla cultura Massimo Cesca e Agnese e Donato Bevilacqua, figli di Ennio
Presentata ieri in Comune la I rassegna “Teatro a Villa Fermani – Premio Ennio Bevilacqua”. FederGat Marche e Aps Palcoscenico, con il patrocinio e sostegno del Comune di Corridonia, dal 3 luglio e per tutti i mercoledì di luglio ed agosto, alle 21.30 al parco di Villa Fermani proporranno nove serate dedicate al teatro popolare, con le principale compagnie marchigiane. Le serate saranno prevalentemente dedicate al teatro dialettale, ma anche con delle incursioni nel teatro per ragazzi e nell’operetta.
«Dopo una straordinaria stagione teatrale che ha visto presenti al Teatro Velluti di Corridonia i principali interpreti nazionali del teatro italiano, come lo strepitoso Orsini e la dirompente Chiara Francini, con posti esauriti tutte le serate, per il periodo estivo le rappresentazioni si sposteranno al bellissimo parco cittadino – sottolineano il sindaco Giuliana Giampaoli e l’assessore alla cultura Massimo Cesca, che hanno illustrato l’evento insieme a Pino Cipriani, direttore artistico dell’iniziativa – nelle varie serate saranno presentate opere diverse ma che siamo certi saranno molto apprezzate dal pubblico presente, sempre attento alle iniziative capaci di valorizzare la storia e la cultura locale. Alla rassegna abbiamo voluto legare il primo premio Ennio Bevilacqua. Autore e promotore di tante indimenticabili rappresentazioni teatrali cittadine. Per Ennio il teatro non era solo esibizione, ma era il modo di scrivere e rappresentare la Corridonia che vedeva lui, con le tipiche dinamiche tra le mura domestiche, ma anche le classiche chiacchiere dal dottore ed dal parroco amico. Era il modo di stare in gruppo, e, soprattutto, di accogliere nel gruppo i giovani ai quali amava poter trasmettere questa passione; era il modo di poter stare insieme per poter preparare lo spettacolo di carnevale, di poter stare tra la gente in piazza a San Pietro per la rappresentazione estiva. Ennio era un artista, un attore, un poeta, ma soprattutto un appassionato di questa città e di questo teatro, bello quindi ricordarlo in una rassegna che certamente avrebbe amato molto».
Come dichiarato dai figli Donato ed Agnese presenti alla presentazione della rassegna, «ci riempie di emozione e di orgoglio quando, proprio nella sua Corridonia, qualcuno ce ne offre con affetto e partecipazione il ricordo. Siamo felici e grati allora che proprio questa città a cui tanto teneva, voglia onorarlo con un premio che tanto lo avrebbe reso felice». Aspetto interessante che il premio sarà attribuito dal pubblico presente, che ogni sera sarà chiamato ad esprimere delle preferenze e al termine della rassegna determinerà la compagnia vincitrice del premio Ennio Bevilacqua. Primo appuntamento fissato per mercoledì 3 luglio con “Per chi suona il campanello”, commedia a cura della compagnia Amici del teatro di Loro Piceno.