Caldo torrido, venerdì il picco:
bollino rosso per Macerata
METEO - L'ondata di calore porterà le temperature percepite fino a 38 gradi in città. L'allarme di Fillea Cgil: «Chiediamo l’apertura di tavoli di confronto a prefetti, Regione ed aziende per tutelare la salute dei lavoratori»
Sale l’allerta in vista dell’apice dell’ondata di calore che sta investendo in queste ore anche le Marche. L’ultimo bollettino della Protezione civile regionale, infatti, ha assegnato a Macerata il bollino arancione per la giornata di domani ma soprattutto quello rosso, quello di allerta massima, per la giornata di venerdì, nella quale in città è attesa una temperatura massima di 36 gradi, che diventerebbe di 38 gradi percepiti per il contributo dell’umidità.
Macerata sarà una delle cinque città marchigiane col bollino rosso nella giornata di venerdì: le altre sono Jesi (la più rovente: si toccheranno i 38 gradi, 40 percepiti), Ascoli, Fabriano e Urbino. L’afa dovrebbe poi scemare nel corso del weekend e le temperature massime torneranno in linea con le medie del periodo.
Intanto Fillea Cgil Marche lancia l’allarme per i lavoratori che, nonostante i picchi di calore, saranno comunque costretti a lavorare all’aria aperta anche nelle ore di punta. «Aumenteranno sia il rischio di colpi di calore che quello degli infortuni troppo spesso mortali – ammonisce il segretario Giuseppe Lograno – ci rivolgiamo ai prefetti delle nostre provincie, alla Regione, alle direzioni delle aziende, per far sì che ognuno, per le proprie competenze, si adoperi per garantire la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei cantieri edili e nelle fabbriche.
Migliaia di lavoratori edili stanno lavorando nei cantieri della ricostruzione post sisma 2016 nelle nostre città, tanti nelle nostre strade e negli edifici da costruire o ristrutturare. Uomini che lavorano in condizioni di per sé già complicate: sui ponteggi, sopra un tetto, in uno scavo o su un manto stradale, e che con le alte temperature estive e gli orari prolungati mettono a rischio notevolmente la loro salute. Inoltre ci sono tanti lavoratori nelle cave sparse per la nostra regione e tantissime lavoratrici e lavoratori impegnati nelle aziende dei diversi distretti industriali del legno arredamento. Molti di questi sono impegnati nel fare lavori pesanti, con dispositivi di protezione individuale in edifici non raffreddati in cui l’umidità e il calore raggiungono temperature non adeguate. Lanciamo l’allarme e chiediamo l’apertura di tavoli di confronto con aziende e istituzioni sapendo che solo con la prevenzione si riducono i rischi e che la salute di chi lavora deve essere prima di qualsiasi profitto».
(Ma. Pa.)

Il bollettino odierno della Protezione civile regionale
La temperatura “percepita” non ha alcun significato.
Questi sono gli effetti dei cambiamenti climatici in atto, non esiste oramai le 4 stagioni stabilite da Dio quando ha creato la TERRA; c’e’ stato un periodo, non mi ricordo l’anno, che aveva iniziato il super-caldo non stop da maggio fino a settembre, neanche le continue preghiere fatte alla domenica fatte da GIOVANNI PAOLO ||° non hanno effetto di fermare il super-caldo, era l’inizio dei disastri naturali causati provocati dall’uomo.
Pensare che c’è chi nega il cambiamento climatico. Ma sono gli stessi che osteggia vano il vaccino, gli stessi che sono a favore di Putin, che pensano che la terra è piatta, con prove inconfutabili, che pensano alle scie chimiche nel cielo e tantissime altre amenità dettate da narcisismo paranoico