«Al Santo Stefano come a casa:
competenza e umanità»
POTENZA PICENA - Damiano Fioretti ha passato 3 settimane nella struttura per la riabilitazione dopo l'operazione all'anca. «Ringrazio tutto il personale, con un recupero ancora più veloce»

Damiano Fioretti con il personale del Santo Stefano
«Quando ho lasciato il Santo Stefano ho pianto, ma non perché tornavo a casa, perché ho trovato persone piene di umanità». Damiano Fioretti, reduce da un intervento all’anca e alla successiva riabilitazione spende parole di apprezzamento e stima per il personale della struttura riabilitativa di Porto Potenza. «Dopo 3 settimane vissute all’interno della struttura di riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza, non posso che esprimere il mio grazie a tutti – racconta Damiano Fioretti – ho trovato medici, infermieri, fisioterapisti e tutto il personale di grande professionalità, competenza, attenzione verso di me e verso tutti i pazienti ricoverati con me. Mi sono commosso il giorno in cui sono uscito, non perché tornavo a casa, ma perché ho trovato nel personale una parola che purtroppo si è persa nel nostro vocabolario: umanità. E’ questo che vorrei che tutti sapessero. Al Santo Stefano non si trovano solo professionalità e competenza, ma l’umanità. Il sorriso di tutti, la dolcezza con cui sono stato trattato, l’impegno, la fatica di tutti sono stati il segno distintivo e sempre con il sorriso. Proprio questo sorriso e l’umanità sono stati la forza che mi hanno permesso un recupero ancora più veloce. Grazie a tutti di cuore perché mi avete fatto sentire a “casa”».