Morte di Hideaki Kawano,
si cerca la sorella in Giappone
MACERATA - Svolta l'autopsia: l'artista 72enne è morto per cause naturali. Il corpo trovato lo scorso giovedì in casa. L'ambasciata sta cercando di rintracciare la parente più stretta che però si è trasferita

Hideaki Kawano
di Gianluca Ginella
Attesa di notizie dal Giappone per occuparsi del funerale dell’artista Hideaki Kawano, trovato morto in casa, a Macerata, lo scorso giovedì. Ieri è stata fatta l’autopsia dal medico legale Antonio Tombolini e quello che è emerso conferma che si è trattato di una morte per cause naturali. Il pm Rosanna Buccini ha dato il nullaosta alla sepoltura.
Ora però c’è da rintracciare la sorella che vive in Giappone. Per farlo la questura di Macerata ha contattato l’ambasciata giapponese a Roma per mettersi in contatto con la parente dell’artista 72enne originario di Hiroshima. Al momento però l’ambasciata non è riuscita a contattare la sorella perché all’indirizzo in cui risultava abitare non è stato trovato nessuno.

Il sopralluogo della polizia dopo il rinvenimento del corpo
Per rintracciare la nuova residenza dovranno mettersi in moto le autorità in loco. Un grande aiuto per far fronte alla mole di questioni burocratiche, dalla sepoltura alla casa di via Mozzi 60 in cui Hideaki viveva in affitto, lo stanno dando gli amici dell’artista giapponese, l’avvocato Nicola Piccinini, che è in contatto con la questura, e il giornalista Luca Romagnoli, che sta tenendo i contatti con l’ambasciata giapponese. Hideaki viveva in Italia e a Macerata da più di 40 anni. Era arrivato per frequentare l’Accademia di belle arti e poi ha iniziato a lavorare (era un grafico e un designer molto apprezzato). Ha lavorato per diversi anni all’agenzia Iceberg, e in seguito ha insegnato all’Accademia di Belle arti di Macerata. Ha anche lavorato in alcuni locali (Il Pozzo, l’Osteria di San Nicola) come cuoco, essendo appassionato di cucina e un abile chef.
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