Tragedia in via Mozzi,
artista trovato morto in casa:
da giorni non rispondeva
MACERATA - Hideaki Kawano, giapponese, 72 anni, è stato trovato da 118 e vigili del fuoco riverso sul tavolo della cucina. L'ipotesi è che abbia avuto un malore. Sul posto anche la polizia. Era un grafico e aveva insegnato all'Accademia di Belle arti

Un agente sul posto
di Gianluca Ginella (Foto di Fabio Falcioni)
Artista giapponese trovato morto in casa, da alcuni giorni non rispondeva ai conoscenti. La tragedia si è consumata nel centro storico di Macerata e quello che è accaduto lo si è scoperto solo questa sera quando intorno alle 20,30 i vigili del fuoco, contattati dal 118, hanno aperto la porta di un appartamento di via Mozzi al civico 60. ù

Hideaki Kawano
È lì che viveva l’artista 72enne Hideaki Kawano, una persona molto conosciuta in città dove ha anche insegnato all’Accademia di belle arti.
Di lui non si avevano più notizie da qualche giorno e i conoscenti non riuscivano a contattarlo. L’uomo è stato trovato in cucina, riverso sul tavolo. In base ai primi accertamenti si tratterebbe di una morte naturale anche perché non sono stati trovati né segni di scasso sulla porta, né nulla che possa far pensare ad una morte violenta. Più probabile che il 72enne abbia avuto un malore improvviso. Sul posto per gli accertamenti è intervenuta la polizia con la Scientifica.

Stando alle prime informazioni l’uomo potrebbe essere morto da qualche giorno, un dato che si desumerebbe anche dal fatto che negli ultimi giorni non era andato al lavoro. Questa sera alle 22 gli accertamenti erano in corso.
Hideaki Kawano era un artista, un apprezzato grafico e designer, che ormai da molti anni si era trasferito a vivere a Macerata. Aveva anche insegnato all’Accademia di Belle Arti. Oltre all’arte era un grande appassionato di cucina.



Ciao Hideaki!
Anche Hideaki ci ha lasciato e in punta di piedi, probabilmente disgustato da un mondo in disordine ad altissima entropia. Lui che amava la misura e l’equilibrio connaturati alla sua cifra di giapponese occidentalizzato. Una cifra che ha disseminato nell’ opera grafica, nei dipinti, nelle mise en scene, come quella straordinaria per la mostra su Padre Matteo Ricci. Memorabili le affiches prodotte per le opere in cartellone al MOF che ancora parlano di un artista che ha segnato con la sua incomparabile creatività le grandi stagioni maceratesi. Grazie Hideaki per tutto quello che ci hai regalato.
Anche Hideaki ci ha lasciato e in punta di piedi, probabilmente disgustato da un mondo in disordine ad altissima entropia. Lui che amava la misura e l’equilibrio connaturati alla sua cifra di giapponese occidentalizzato. Una cifra che ha disseminato nell’ opera grafica, nei dipinti, nelle mise en scene, come quella straordinaria per la mostra su Padre Matteo Ricci. Memorabili le affiches prodotte per le opere in cartellone al MOF che ancora parlano di un artista che ha segnato con la sua incomparabile creatività le grandi stagioni maceratesi. Grazie Hideaki per tutto quello che ci hai regalato
Un altro caro amico che ci lascia. Indimenticabile la sua delicatezza d’animo, il suo tocco gentile. E la sua fantasmagorica cucina.