Meno auto a Castelluccio per la fioritura:
un nuovo parcheggio a Visso
con stazioni di ricarica per vetture e bici

LA MECCA DEI FIORI - Affidati i lavori per la realizzazione di un'area di sosta e scambio da 84 posti, il Parco dei Sibillini investe 457mila euro: «Prevediamo posteggi anche a Castelsantangelo e Arquata»

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La piana di Castelluccio in fiore

Un nuovo parcheggio a due passi dal centro storico per alleggerire il traffico che soprattutto nel periodo delle fioriture a Castelluccio supera decisamente i livelli di guardia. Va in quest’ottica la realizzazione, da parte del Parco nazionale dei Sibillini, di un’area di sosta e scambio nei pressi di piazza Maria Cappa: i lavori, coperti con un intervento da 456mila euro del ministero dell’Ambiente nell’ambito del programma Parchi per il clima, sono stati affidati e presto dovrebbero partire.

«Stiamo prestando particolare attenzione alla regolamentazione del traffico veicolare verso Castelluccio, che durante la fioritura raggiunge livelli insostenibili per un ambiente tutelato, prevedendo la realizzazione di tre aree di sosta nei comuni di Castelsantangelo (località Monte Prata), di Arquata del Tronto (località Forca Canapine) e, per l’appunto, di Visso – fa sapere il Parco in una nota – qui è prevista la realizzazione di 84 posti per auto, di cui sei per disabili, una stazione di ricarica per autobus elettrici, una stazione di ricarica per auto elettriche e una ciclostazione con ricarica per bici elettriche dedicate al circuito di bike sharing del Parco, finanziato anch’esso nell’ambito del programma Parchi per il clima.

Oltre al servizio di bike sharing è previsto anche il servizio di navetta mediante bus elettrici/ibridi, due dei quali già acquistati dal Parco. Particolare attenzione è stata posta nel lasciare opportuni spazi verdi con essenze autoctone e al rispetto dei criteri ambientali minimi».

fioritura-castelluccio-matteo-mazzoni-19-325x217Tra gli interventi realizzati nell’ambito del programma ci sono anche due nuove piste ciclabili realizzate nei comuni di Pieve Torina e di San Ginesio, la riapertura al pubblico del sentiero escursionistico E4 a Bolognola, l’efficientamento energetico dei rifugi di Fiastra e Garulla e di nove strutture comunali (in accordo con i comuni di Fiastra, Cessapalombo, Montegallo, Montefortino e Bolognola), nonché un accordo, in fase di stipula, con l’Unione montana dei Sibillini sulla gestione forestale. «Il comune denominatore di tutti gli interventi è la sinergia tra classe politica, dirigenti e funzionari di tutti gli enti coinvolti, a conferma del fatto che per la lotta ai cambiamenti climatici è fondamentale un lavoro di squadra», conclude il Parco.


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