La storia fa tappa alla Cinciallegra,
incontro sul massacro del Chienti

CIVITANOVA - Domani incontro con Claudio Bernacchia, frutto di un'approfondita analisi storica sulle identità dei giovani trucidati dai bombardieri durante la Seconda guerra mondiale. Grazie all'intelligenza artificiale sono stati ricostruiti i loro volti

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cinciallegra1-325x244Sul fiume Chienti, il 26 maggio del 1944 un gruppo di civitanovesi morì rastrellato dai tedeschi. I loro nomi sono oggi una memoria comune della città e per non dimenticare quei fatti Claudio Bernacchia ex dirigente scolastico ha organizzato, proprio nella data dell’anniversario, domenica alla Cinciallegra un incontro dal titolo “Il Ponte Della Morte”. L’appuntamento con la storia vuole narrare i fatti di quel tragico giorno in cui persero la vita Livio Bigoni, Gino Capozucca, Onorino Cecarini, Nicola Cecarini, Giuseppe Maroni e Rita Alfonso: «Il 26 maggio 1944, esattamente ottant’anni fa, un gruppo di giovani civitanovesi, rastrellati dai tedeschi, venne condotto a riparare il ponte sul fiume Chienti danneggiato dai bombardamenti alleati – racconta Bernacchia – mentre lavoravano, con i mitra puntati addosso, ecco venire dal mare veloci e silenziosi i cacciabombardieri alleati. Poche raffiche e i ragazzi vennero massacrati. Dopo tanti anni vogliamo ricordarli. Una ricerca lenta e metodica ha permesso di ritrovare, tra tante, le loro tombe abbandonate e i loro volti in immagini sbiadite dal tempo. Con un lavoro di restauro, utilizzando anche l’intelligenza artificiale, sono stati ricostruite le loro sembianze. Sono apparsi dei ragazzi: qualcuno allegro, qualche altro più serioso, come sono i giovani di ogni generazione». Il secondo appuntamento è in programma il 30 giugno dal titolo “Chi sono? da dove vengono?” e rievoca l’epopea dei soldati del generale Anders dai gulag siberiani alle sponde del Chienti.


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