Spettacoli estivi, il Pd all’attacco:
«Impegno per un milione di euro
ma il Consiglio è all’oscuro»
CIVITANOVA - I consiglieri di opposizione all'attacco: «Tutto deciso dall'Azienda Teatri senza passare in assise»

Francesco Micucci
Programmazione degli spettacoli, «tutto deciso dall’azienda Teatri, impegnati centinaia di migliaia di euro, senza passare dal consiglio comunale». I consiglieri comunali del Pd dopo l’annuncio dei primi nomi e delle prime proposte per il cartellone turistico estivo lamenta la mancanza di trasparenza e dei tempi rispetto alle scelte dell’azienda speciale. «Vengono annunciati concerti e iniziative, impegnati centinaia di migliaia di euro ma il consiglio comunale, l’unico soggetto che deve approvare il programma dell’Azienda Teatri, così come da statuto comunale, come da statuto dei Teatri, è all’oscuro di tutto – dicono Lidia Iezzi, Yuri Rosati e Francesco Micucci – siamo arrivati oramai a giugno e il bilancio di previsione che andrebbe approvato nei primi mesi dell’anno è ancora sconosciuto e verrà portato in aula quando la programmazione dell’azienda è già definita, in barba a ogni coinvolgimento del consiglio comunale. E’ la solita gestione privatistica dei soldi pubblici, senza rispetto per il consiglio e i regolamenti, totalmente disattesi. Eppure, non si capisce il motivo di questo ritardo quando alcune spese si ripetono nel corso degli anni e bastava la minima volontà di presentarlo nelle tempistiche dovute. Speriamo, almeno, che il documento che verrà presentato nei prossimi giorni non venga inserito nell’ordine del giorno del consiglio comunale dopo la discussone sul conto consuntivo, come sempre avvenuto negli ultimi anni durante i quali, di fronte ai ritardi enormi, si è anche furbescamente agito per trascinare la discussione fino alle ore tarde del mattino, in modo che poi sull’attività, sulla programmazione e sui costi dei teatri non ci siano discussione e approfondimenti. Così si va avanti, senza neanche un confronto, sebbene si stia parlando di quasi un milione di euro di spesa».
Queste sono tutte le deleghe del sindaco che riguardano proprio l’avanzare o l’ indietreggiare di qualsiasi località che voglia essere al passo con i tempi, quelli preferiti da cittadini, turisti se passano, vicini di paese che scelgono Civitanova per passare la serata. A mio sindacabilissimo parere assisteremo se non proprio allo stesso cartellone culturale turistico dell’anno scorso a qualcosa di molto simile. Qualche nome già filtrato, da anni ha trovato l’America da ste parti, dove non manca mai con nuove strabilianti innovazioni che lasciano il segno, molto segno. Se prendiamo le deleghe sotto esposte e le consideriamo una ad una, posso dire, parlo per me naturalmente che ad ognuna corrisponde senza poi nessuna attenuante, qualcosa su cui si possa dire: ” Beh con la cultura, forse lui non c’entra niente anche perché se tanto mi dà tanto e qui c’è proprio poco, uhm, forse qualche spunto sarà anche il suo. Poi prendiamone una ad una e per chi vuole sbizzarrirsi faccia pure. Io lo stronco in tutte, non l’ho mai visto brillare in niente e ci metto pure che anche in cose in cui non è delegato ha comunque dato nella sua veste proprio strappata, lacerata, impossibile da cucire il peggio di se stesso. Fanno bene, da un punto di vista comportamentale a protestare in minoranza, perché per l’ennesima volta si comporta come se fosse il re e non un semplice ragioniere prestato alla politica e magari sarebbe anche ora di restituirlo. Per ogni delega ci sarebbe da scrivere almeno uno dei tanti fallimenti ma tanto con chi parli e non mi riferisco a lui.
Cultura
Spettacolo
Grandi eventi
Politiche di aggregazione
Iniziative di valorizzazione della città
Rapporto con i quartieri e centri civici
Gemellaggi
Turismo