«Falsa impiegata delle Poste in azione,
truffato un imprenditore:
stiamo tutti attenti»
CIVITANOVA - L'appello lanciato da Confartigianato, dopo la vicenda che interessato un associato dell'entroterra a cui era stato proposto il ritiro di un rimborso Inps inesistente
«Falsa impiegata delle poste truffa un imprenditore, stiamo tutti attenti, può capitare a chiunque». E’ quanto denuncia Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo dopo alcune segnalazioni arrivate dagli associati. Tra i truffati c’è anche un imprenditore dell’entroterra maceratese, che nei giorni scorsi è stato contattato in azienda da una donna che si è spacciata per impiegata delle Poste e ha invitato l’imprenditore a recarsi urgentemente in uno specifico ufficio postale di Civitanova per ritirare un rimborso Inps.
La donna ha spiegato che il rimborso era stato erogato tramite un assegno circolare già inviato in precedenza al domicilio dell’imprenditore stesso tramite raccomandata: il postino, non avendo trovato nessuno in casa, avrebbe però lasciato inascoltati avvisi di giacenza. Cosa mai successa in realtà. La finta addetta ha chiesto all’imprenditore di raggiungere in fretta e furia l’ufficio postale in questione perché prossimo all’orario di chiusura ed espletare così le pratiche di ritiro: altrimenti, l’assegno sarebbe stato nel pomeriggio riconsegnato all’Inps, con aggravio di tempi per la nuova messa in pagamento.
L’imprenditore ha raggiunto così Civitanova il prima possibile ma, trovando l’ufficio chiuso ha provato a ricontattare telefonicamente la falsa addetta, che nel mentre aveva lasciato il suo numero. Qui è iniziata l’ultima parte del raggiro. La truffatrice ha cercato di tranquillizzare l’uomo, suggerendogli di utilizzare il vicino sportello Postamat per risolvere la questione e ottenere una procedura utile a ritirare successivamente l’assegno. L’imprenditore è stato allora guidato al cellulare in una serie di operazioni allo sportello, che si sono concluse con l’estorsione di denaro. L’uomo, come ha raccontato all’Associazione, era infatti convinto di effettuare un’azione utile per l’accredito, ma in realtà ha eseguito con la sua carta un’operazione a favore della truffatrice. Confartigianato, con questa segnalazione, vuole allora «mettere in guardia tutti gli imprenditori e i cittadini: le truffe sono ormai molto elaborate e chiunque può cadere, anche con facilità, nella rete di questi raggiri».
Non ho capito come ha fatto a farsi fregare?
La truffa consiste nell’indirizzare presso un ATM indicando operazioni da fare esattamente contrarie a quanto sperato: anziché ricevere un accredito il suo conto verrà addebitato a favore del truffatore.