Profili: «Giù le mani dalla Civitanovese,
saremo noi a presentare un progetto
per il restyling dello stadio»
CIVITANOVA - Il patron rossoblu, fresco della promozione in serie D, interviene dopo le parole del capogruppo dem Micucci sulle condizioni in cui versa il Polisportivo e sulla necessità di intervenire: »Non voglio che la vittoria del campionato sia usata per strumentalizzare la questione. Tutte le parti politiche dovrebbero fare un corpo unico di fronte all’obiettivo di creare una cittadella dello sport»

Mauro Profili
di Andrea Cesca
Mauro Profili non ci sta e non le manda a dire. «Giù le mani dalla Civitanovese – attacca il numero uno del sodalizio rossoblu – Non voglio che la vittoria del campionato sia usata per strumentalizzare politicamente la questione stadio». Il Polisportivo trascurato da tanti, troppi anni versa in condizioni critiche, urgono interventi in tutti i settori. Il presidente Profili ha detto da subito che «con questo stadio la Civitanovese non farà mai più della serie D» quindi ha aggiunto «sarà proprio la Civitanovese a presentare un progetto di riqualificazione della struttura».

L’area dello stadio Polisportivo
Nei giorni scorsi, partendo dai ritardi dell’amministrazione nel rifacimento dei servizi igienici (il campionato di Eccellenza è stato disputato con i bagni chimici), è intervenuto Francesco Micucci (Pd) che ha puntato il dito contro le speculazioni edilizie che si anniderebbero dietro l’idea di uno stadio nuovo. «Punto primo – spiega Profili – nessuno ha intenzione di spostare lo stadio. Deve rimanere dov’è perché raggiungibile a piedi dal centro sia dai tifosi che dagli sportivi che lo utilizzano. Il progetto che ho in mente è fondato sulla cosiddetta “legge stadi” (decreto legislativo 38/2021). È una normativa dello Stato, non l’ho scritta io, Micucci può leggerla». Poi attacca l’esponente del Pd anche sul fronte del capitale privato. «Se non ricordo male, mentre si costruiva il Cuore Adriatico, l’allora giunta presentò una variante per permettere la costruzione di un palasport al posto di metà della fiera. E a realizzarlo sono stati i privati, Civita Park e Progetti Abruzzesi. Il Comune è anche ricorso al Credito Sportivo per pagare la restante somma, mi pare circa 5 milioni. Stavolta, nel discorso stadio, il Comune non c’entra nulla. Non mi va che per attaccare l’amministrazione si metta in mezzo il progetto della Civitanovese».
Secondo Profili, tutte le parti politiche «dovrebbero fare un corpo unico di fronte all’obiettivo di creare una cittadella dello sport». «Non è solo per il calcio – aggiunge il presidente – ma per l’atletica, il tennis, le bocce, la ginnastica e anche gli sport paraolimpici. Una struttura polifunzionale anche con albergo, commerciale e uffici dove potrebbero lavorare cinquecento persone. Invece ognuno pensa al proprio orticello mettendo in discussione ogni buona proposta. Ricordo che a Civitanova tutte le opere più importanti sono state realizzate con l’intervento dei privati: dalle rotatorie al sottopasso ferroviario di via San Costantino passando per le quattro corsie di via Einaudi e il parco del lungomare sud. Micucci parla degli incassi di quest’anno? E le spese? Lo sa che una società di calcio non può reggersi con il botteghino nemmeno in Serie A, figuriamoci a questi livelli. Civitanova non ha avuto accesso ai fondi del Pnrr per lo sport perché non è capoluogo di provincia. Macerata sì. Per questo ho parlato di doppia denominazione nella provincia. Ci si batta per questo. Io sono disposto ad un confronto pubblico con tutte le forze politiche. A settembre il progetto sarà presentato alla città seguendo l’iter di legge».
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Profili ha ragione, ha portato la Civitanovese in serie D, tirando fuori i soldi, ha un ottimo progetto per lo Stadio, che può portare ricchezza alla città, lasciatelo fare
Concordo col presidente ma la vedo dura perché l’impianto e tutto il resto è comunale