«Mette un Gps sull’auto della ex»
Un 41enne sotto accusa
TRIBUNALE - L'uomo è imputato per stalking e sostituzione di persona perché avrebbe attivato numeri telefonici per schede da usare sul geolocalizzatore a nome di una cliente. Oggi l'udienza davanti al Gup è stata rinviata

L’avvocato Celeste Riera
Le cadono le chiavi e si accorge di un dispositivo Gps che si trovava sotto l’auto, va a fare denuncia e sotto accusa finisce l’ex fidanzato che deve rispondere di stalking e di sostituzione di persona. L’uomo, un 41enne maceratese, residente a Corridonia, è sotto accusa davanti al Gup del tribunale di Macerata.
Oggi l’udienza è stata rinviata per il legittimo impedimento a partecipare del legale del 41enne. I fatti sarebbero avvenuti tra il luglio e il novembre del 2022 a Montecosaro. Dopo la fine della relazione che una donna aveva avuto con il 41enne, l’uomo avrebbe iniziato a fare stalking. Prima, dice l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, con numero chiamate e messaggi in cui avrebbe detto cose come «vuoi diventare mia nemica?».

L’avvocato Sergio Del Medico
Poi avrebbe messo un Gps sull’auto della donna, con relativa scheda sim che interagiva con il cellullare dell’imputato. La donna, assistita dall’avvocato Celeste Riera, si sarebbe accorta per caso del Gps quando si era chinata per raccogliere le chiavi che le erano cadute a terra e aveva notato una scatola nera sotto la vettura. Al 41enne viene inoltre contestata la sostituzione di persone. Questo perché avrebbe attivato due utenze telefoniche utilizzate nel dispositivo Gps a nome di una donna che era sua cliente. L’udienza davanti al giudice Giovanni Manzoni è stata rinviata al 19 giugno. L’imputato respinge le accuse, è difeso dall’avvocato Sergio Del Medico.
(Gian. Gin.)