Botte e rapina in un condominio:
scambio d’accuse tra vicini
CORRIDONIA - Si sono denunciati reciprocamente e sono imputati davanti al Gup a vario titolo. Oggi l'udienza è stata rinviata

di Gianluca Ginella
I litigi tra vicini di casa finiscono davanti al giudice. Sotto accusa un uomo e il figlio e una donna e il figlio che vivono nello stesso condominio, a Corridonia. Oggi si è svolta l’udienza preliminare davanti al giudice Giovanni Manzoni ed è stata rinviata per consentire al giudice di approfondire lo studio degli atti. Si tratta di denunce reciproche e la difesa di una delle due coppie (madre e figlio) sostiene che i suoi assistiti (e ha prodotto dei video) siano solo state le vittime. Da un lato sono imputati un uomo di 60 anni, marocchino, e il figlio 19enne.
Dall’altro una donna di 56 anni e il figlio di 20, entrambi di Corridonia. Secondo l’accusa, sostenuta dal pm Enrico Riccioni, il 7 maggio del 2023 sarebbe nata una lite tra i vicini e la 56enne aveva preso il cellulare per fare un video.

L’avvocato Tiziano Luzi
Il 60enne per impedirle di fare il video le avrebbe strappato il cellulare e lo avrebbe gettato a terra. Per prenderle il cellulare, dice l’accusa, avrebbe colpito al volto la donna facendole sanguinare il labbro inferiore.
L’uomo e il figlio sono poi accusati di rapina per essersi impossessati del cellulare del figlio della donna. Avrebbero atterrato e bloccato il 20enne e si sarebbero seduti sopra di lui mettendogli un braccio intorno al collo per poi prendere il telefono. Entrambi sono accusati di rapina e lesioni personali e il 60enne anche di violenza privata.
Sono poi sotto accusa anche la donna e il figlio. Secondo l’accusa nel corso della discussione con i vicini, avrebbero aggredito il 60enne colpendolo con il bastone della scopa alla testa facendolo urtare contro i vasi all’ingresso del condominio (causandogli lesioni con prognosi di 3 giorni).

L’avvocato Massimiliano Cingolani
La donna avrebbe poi sferrato uno schiaffo alla moglie del vicino, mentre il figlio la afferrava per il braccio.
La 56enne è accusata anche di aver minacciato i vicini dicendo: «c’è da ammazzarli questi marocchini, c’è da ammazzarli e mandarli via di casa». Il legale di madre e figlio, l’avvocato Tiziano Luzi, ha prodotto dei video che saranno visionati dal giudice, sostenendo che i suoi assistiti sono solo vittime. Il giudice ha rinviato l’udienza. Padre e figlio sono assistiti dall’avvocato Adriana Mannozzi, oggi sostituita dal legale Massimiliano Cingolani.