Civitanova Danza, omaggio a Ottolenghi
con un gran gala di apertura.
Allo Sferisterio “Notte Morricone”

FESTIVAL - Presentato il cartellone: 12 gli appuntamenti da giugno a settembre, due le "trasferte" di prestigio a Villa Vitali di Fermo con con il re del flamenco Sergio Bernal e in Arena a Macerata. Il direttore artistico Gilberto Santini: «L'edizione 2024 è una sorta di ripartenza dopo il trentennale nel segno della continuità»

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Sergio Bernal

di Laura Boccanera

Civitanova Danza ricomincia da 1. Dopo i festeggiamenti per i primi 30 anni del festival la città si prepara ad una nuova edizione che ha fra le novità quella di essere ancora più ricca e coprire un periodo più lungo di tempo. Torna anche quest’anno la collaborazione con il comune Macerata dove il 1 agosto ci sarà una serata dedicata ad Ennio Morricone e con quello di Fermo che nel 2023 ospitò la notte della stella a Villa Vitali per l’indisponibilità del Rossini interessato dai lavori di ristrutturazione e che quest’anno ospita una notte caliente con il re del flamenco Sergio Bernal.

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La presentazione alla conferenza stampa: da sinistra Antonio Nortesani, Paola Recchi, Maria Luce Centioni, Gilberto Santini, Fabrizio Ciarapica, Paolo Calcinaro

La presentazione è avvenuta questa mattina in sala giunta alla presenza del direttore artistico Gilberto Santini, del sindaco Fabrizio Ciarapica, del primo cittadino di Fermo Paolo Calcinaro, della presidente dei TdC Maria Luce Centioni, di Antonio Nortesani del cda e della direttrice Paola Recchi. «L’edizione 2024 è una sorta di ripartenza dopo il trentennale nel segno della continuità – ha esordito il direttore artistico –  Civitanova ha questa passione che consente di rinnovare la consuetudine, con sempre nuova curiosità e elementi di novità con l’ambizione ogni anno di fare meglio. Quest’anno il festival è organizzato anche nell’ottica di destagionalizzazione, quindi è iniziato prima e finirà più tardi rispetto al passato»

«Proseguiamo il format pensato lo scorso anno per il trentennale, con i due eventi di Fermo e Macerata – ha aggiunto il sindaco Fabrizio Ciarapica – L’obiettivo è di proseguire nell’ottica di rete e collaborazione tra territori. Solo eventi di grande livello possono durare tutto questo tempo, perché sono radicati e diventati un riferimento per chi vuole farsi rapire dall’emozione della danza. Ringrazio il sindaco di Fermo e il sindaco di Macerata, che oggi non ha potuto essere presente, per questa bella sinergia che si è creata».
Lo scorso anno fu Iacopo Tissi il danzatore scelto per la splendida arena di Villa Vitali: «La magia di  Tissi ha fatto comprendere, anche ai non addetti ai lavori, quanto sia grande Civitanova Danza – le parole di Paolo Calcinaro sindaco di Fermo – un festival internazionale portato avanti con tanta competenza e passione. Un livello così alto è giusto sia disseminato nel territorio regionale, è un festival che ha seminato tanto e bene in questi 30 anni e proseguirà su questa rotta».
Ad illustrare la “destagionalizzazione” del festival è stata la presidente Centioni: «abbiamo deciso di anticipare il festival ad aprile, con una serata significativa e ben riuscita all’Annibal Caro in occasione della giornata internazionale della danza, Civitanova ospita stelle internazionali, ma vuole anche dare l’opportunità a giovani talenti di avere un primo palco che ci auguriamo un giorno possa portarli lontano».
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Prelude Julie Cherki

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Giada Rossi e Alessandro Riga

In totale sono 12 gli appuntamenti con artisti italiani e internazionali che compongono il cartellone, alcuni prime assolute e residenze.

Si parte il 23 giugno al teatro Rossini con in esclusiva nazionale una vera e propria festa d’avvio dell’edizione 2024 con Dancing Italy Gala. Talenti italiani sulle scene internazionali con Giada Rossi e Alessandro Riga (Compañia nacional de danza da Madrid) e con Giacomo Rovero e Charlotte Tonkinson del Royal ballet di Londra, Daniele Bonelli e Futaba Ishizaki (Ballett Am Rhein di Düsseldorf), Lorenzo Lelli ed Elizabeth Partington (da l’Opéra di Parigi), Danilo Lo Monaco e Romina Belen Contreras (Czech national ballet di Praga).

Il Gala, a cura di Paola Vismara, è dedicato ai 100 anni dalla nascita di Vittoria Ottolenghi, scrittrice, giornalista e direttrice della prima edizione di Civitanova Danza.

Il programma attraversa un repertorio sia classico sia contemporaneo:  Il 4 luglio al teatro Rossini debutto in prima assoluta, al termine di una residenza di allestimento, di Room 7 coreografia di Carolyn Carlson per Tero Saarinen, un’avvincente esplorazione della psiche umana in cui i misteri si svelano senza spiegazione. Attraverso le poesie visive create da Carlson e Saarinen, Room 7 trascende le barriere linguistiche, offrendo un’esperienza universale in cui l’arte parla direttamente all’anima. Completa il programma della serata Westward Ho! il primo pezzo che Saarinen ha creato nel 1996 per la sua compagnia, considerata la coreografia della svolta internazionale di Saarinen e da allora parte del suo repertorio.

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Le sacre du printemps

Si entra nel vivo il 13 luglio con il Festival nel festival, maratona di danza che da anni contraddistingue la forte progettualità di Civitanova Danza. Alle ore 20 al teatro Cecchetti l’avvio è con Ti ricordi il futuro? ideazione di YoY Performing Arts, coreografia di Emma Zani e Roberto Doveri, musiche di Timoteo Carbone. Un progetto modulare che prevede l’incontro di diverse discipline artistiche, tra cui danza, musica e arti visive, per creare un’esperienza multisensoriale e coinvolgente. L’appuntamento centrale alle ore 21 al teatro Rossini è con un altro progetto di residenza in anteprima nazionale Dear son, coreografia di Simone Repele e Sasha Riva per Sacha Riva, Simone Repele e Parvaneh Scharafali su musiche di Gino Paoli, Claudio Villa, Fabrizio de Andrè, Ólafur Arnalds e Arvo Pärt. Dear son è uno spettacolo di danza che esplora l’incommensurabile dolore provato dai genitori di fronte alla perdita del proprio figlio nel contesto della guerra. Il Festival nel festival volge al termine alle ore 22.30 al teatro Annibal Caro con Le sacre du Printemps di Dewey Dell, coreografia di Teodora Castellucci in scena con Filippo Babini, Agata Castellucci, Alberto “Mix” Galluzzi, Francesca Siracusa. La compagnia composta da Teodora Castellucci, Agata Castellucci, Vito Matera e Demetrio Castellucci si confronta con l’opera di Igor Stravinskij, pietra miliare della letteratura musicale e infinita sorgente visiva.

Il 20 luglio al teatro Annibal Caro arriva Venere vs Adone della compagnia Enzo Cosimi mentre il 23 luglio Civitanova Danza va in trasferta a Fermo con Una noche con Sergio Bernal, considerato il “Re del flamenco”. Lo spettacolo offre un visionario racconto per quadri in cui si fondono la tradizione spagnola, l’eleganza della danza classica e il fuoco e la passione del flamenco, espressione e simbolo dello spirito gitano. Tra vertiginosi assolo e raffinati pas de deux e pas de trois, danzano con Sergio Bernal Cristina Cazorla e José Manuel Benítez, con la direzione artistica di Ricardo Cue. Tra coreografie originali interpretate da Sergio Bernal, come El ultimo encuentro (sulle note di Hable con ella di Alberto Iglesias) e l’assolo El Cisne (le celebri note de La morte del cigno di Camille Saint-Saëns), entrambi di Ricardo Cue, ci sarà anche un’inedita versione del Boléro di Maurice Ravel.

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Carolyn Carlson

Ancora una prima nazionale il 31 luglio al Teatro Rossini con Prélude della compagnia francese Accrorap diretta dal coreografo Kader Attou, uno dei maggiori esponenti della danza hip-hop. Il lavoro, presentato per la prima volta nell’ambito del Festival de Marseille, è la storia dell’incontro tra la musica di Romain Dubois e la fisicità dei danzatori.

Allo Sferisterio di Macerata con Danza all’opera il 1 agosto arriva una nuova creazione dal titolo Notte Morricone in collaborazione con la fondazione nazionale della danza e Aterballetto, ideata e firmata dal premiato coreografo spagnolo Marcos Morau con le musiche del celebre autore italiano di colonne sonore.

Civitanova Danza chiuderà il 28 settembre con Focus Alessandro Sciarroni che presenta tre lavori dell’artista attivo nell’ambito delle performing arts: alle 17.30 e alle 19.30 nello spazio multimediale San Francesco si inizia con Op. 22 No. 2, solo di Alessandro Sciarroni creato per Marta Ciappina, danzatrice con la quale il coreografo collabora da diversi anni. L’opera è ispirata al poema sinfonico del compositore finlandese Jean Sibelius Il cigno di Tuonela, basato sul poema epico Kalevala della mitologia finlandese. Alle ore 20 al teatro Annibal Caro è la volta di U. [un canto], performance musicale, concerto, la cui drammaturgia, curata da Alessandro Sciarroni con Aurora Bauzà e Pere Jou, è costituita da canti corali tratti dal repertorio italiano composti tra la metà del secolo scorso e i giorni nostri. Conclusione alle 21.30 e alle 23 allo spazio multimediale San Francesco con Save the last dance for me creazione nella quale Alessandro Sciarroni lavora assieme ai danzatori Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini sui passi del ballo bolognese chiamato Polka Chinata. Si tratta di una danza di corteggiamento eseguita in origine da soli uomini e risalente ai primi del ‘900: fisicamente impegnativa, quasi acrobatica, prevede che i danzatori abbracciati l’un l’altro, girino vorticosamente mentre si piegano sulle ginocchia quasi fino a terra.

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Dear Son, nella foto Angelina Bertrand

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